Cronaca Politeama / Via Francesco Guardione

Calampiso, i titolari delle mutiproprietà manifestano contro la chiusura del villaggio

Sit in davanti alla sede della Calampiso spa, in via Guardione. Dito puntato contro il management della società: "Le poche prenotazioni non sono una giustificazione, tanti avevano pagato il canone". La replica: "Rimborsi tramite compensazioni, eventuali differenze verranno conteggiate nel 2021"

Sit in dei titolari delle multiproprietà di Calampiso, dopo che il Cda della società ha deciso di chiudere il villaggio per l'intera stagione 2020. Le associazioni Rinascita Calampiso degli Azionisti e Rogitanti si sono date appuntamento in via Guardione per manifestare contro le decisioni prese dal management, come ad esempio la mancata restituzione delle caparre per l'allestimento del villaggio: 300 euro per ogni settimana posseduta.

"I titolari, tutti o in gran parte, avevano pagato in notevole anticipo il canone dovuto per il godimento del villaggio e dei suoi servizi. Perché non ci vengono rimborsati i soldi?" domandano alcuni dei manifestanti, sottolineando inoltre che "non deve ritenersi meritevole di giustificazione la tesi della antieconomicità della stagione alberghiera per la previsione di appena 20 mila presenze, a fronte delle 60 mila registrate mediamente negli anni decorsi".

Il Cda della Calampiso spa ribadisce che "le prenotazioni dei titolari purtroppo sono risultate insufficienti per affrontare la riapertura, così come pure quelle derivanti dall'attività di commercializzazione affidate alla Bts. E' importante sottolineare che questi potenziali clienti sono stati oggetto di rimborso o reindirizzo su altre strutture con piena soddisfazione degli stessi".

"Anche per quanto riguarda i titolari - prosegue la nota del Cda - gli importi versati in sede di prenotazione sono stati rimborsati attraverso la compensazione con crediti che la società vantava dagli stessi, come previsto dall'articolo 1241 del codice civile. Eventuali differenze verranno invece conteggiate nella stagione 2021, in linea con quanto disposto dall'articolo 88 bis comma 11 del decreto legge Cura Italia". In merito agli interventi di adeguamento antincendio e a tutti i processi autorizzativi, il Cda "è in costante dialogo e collaborazione con tutti gli enti preposti, operando sempre nel pieno rispetto delle leggi, nella tutela del patrimonio aziendale ma soprattutto nel rispetto di titolari e clienti, volendo garantire in primis la salute di ogni ospite, lavoratore e collaboratore".

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