Cronaca

Rogo dopo le nozze a Castello Utveggio: indagato Guglielmo Miccichè

Il vicepresidente del Palermo nei guai per un rogo che si è sviluppato sul Monte Pellegrino. I fatti si riferiscono allo scorso maggio, quando si celebrarono le nozze della figlia. A fine serata le lanterne si rovesciarono causando l'incendio

Il vicepresidente del Palermo Guglielmo Miccichè, fratello di Gianfranco, risulta indagato per un incendio che si è sviluppato sul Monte Pellegrino. I fatti si riferiscono allo scorso maggio, quando si celebrarono le nozze tra la figlia Giorgia Miccichè e Riccardo Nasta. Il matrimonio fu celebrato al Castello Utveggio: improvvisamente a fine serata le lanterne e le candele usate per segnalare il percorso pedonale nella notte, si sarebbero rovesciate causando l'incendio di cespugli e sterpaglie.

Come riporta il Giornale di Sicilia Guglielmo Miccichè, padre della sposa, è stato chiamato in causa come "committente" del ricevimento, nei locali  sede del Cerisdi, e quindi presunto responsabile del piccolo rogo. Le fiamme furono e scoperte e domate soltanto nel primo pomeriggio del giorno seguente. Il vento e le correnti d'aria avrebbero rovesciato le lanterne facendole finire nei terreni sotto il castello, pieni di aghi, rovi e sterpaglie. Ma secondo la versione resa alla Forestale da Miccichè, gli invitati, gli sposi e i genitori, sarebbero andati via dopo essersi accertati che fosse tutto spento.

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