La "banda delle mazzate" torna a colpire, in frantumi la porta a vetri di un pub

L'episodio in via Squarcialupo, a pochi passi dal Conservatorio e dal comando regionale della finanza, dove sono entrati in azione quattro banditi a volto coperto. Nel mirino il Caterina pub. La titolare: "E' la quarta volta in due anni, siamo stufi". Indaga la polizia

La porta danneggiata dai ladri dopo la riparazione

La “banda delle mazzate” è tornata a colpire. Ancora una volta quattro malviventi sono entrati in azione nella notte per scardinare la porta del Laguna blu-Caterina pub di via Squarcialupo, a pochi passi dal Conservatorio e dell’oratorio di Santa Cita, e mettere a segno l'ennesimo furto. Dopo quasi un’ora passata a forzare l’ingresso - come ripreso dalle telecamere - i ladri hanno abbandonato i loro piani e l’auto (rubata) utilizzata per il colpo. Poi la fuga lungo i vicoli bui della zona. Sul posto è intervenuta la polizia che ha acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza, compreso quello del comando regionale della guardia di finanza, che potrebbero aver inquadrato tutta la scena.

In azione col piede di porco, arriva la polizia | VIDEO

“E’ il quarto episodio in due anni. L’ultimo lo scorso 18 dicembre, quando hanno portato via alcune slot machines ancora ‘piene’. La prima volta - racconta a PalermoToday la titolare Caterina Zizzo mentre mostra i danni - mi è capitato quando ero in viaggio con mio marito. Ero arrivata a destinazione da meno di 5 ore. Ci hanno  telefonato di notte e sono dovuta tornare a Palermo con il primo aereo, lasciando mio marito con la nostra auto. Per questo non mi concedo più una vacanza da due anni. Per non parlare dei danni: 500 euro una volta, 1.000 la seconda. Basta, siamo stufi”, conclude desolata. Sembrerebbe che la banda fosse interessata ai due biliardini custoditi nel pub, come si potrebbe pensare vedendo i sedili dell’auto rubata abbassati. “Non c’è praticamente null’altro di valore”, aggiunge la titolare del pub.

Secondo una prima ricostruzione i quattro ladri, apparentemente giovani, sono arrivati intorno alle 3 a bordo di una Fiat 500 (e forse con una seconda auto) dalla quale sono scesi a volto coperto da cappellini e fascicolo. Si sono diretti verso la porta e hanno iniziato ad armeggiare sul grosso catenaccio messo a protezione della porta. Uno faceva leva con il piede di porco, l’altro si alternava utilizzando una pesante mazza. Poi il cambio con gli altri due, andando avanti così per circa 40 minuti. Ma pochi secondi prima dell’arrivo della prima volante i quattro si erano già dileguati. Nel primo pomeriggio il proprietario dell’auto è stato contattato per la riconsegna dell’auto. “Ho parcheggiato ieri sera, in zona Cala, e stamattina non l’ho trovata più. E mi lassaru a piedi”, racconta infastidito.

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Titolare ex Navigare: "Mio negozio preso a mazzate per due ore" | VIDEO

Dopo la Rinascente, la gioielleria Cipolla, i negozi di abbigliamento via Roma 261 (ex Navigare) e Plo Plì di viale Lazio, un’altra attività commerciale ha ricevuto la visita di una banda di ladri nelle ultime due settimane. Diversi elementi lascerebbero intendere che si possa trattare sempre delle stesse persone, che agiscono a volto coperto, armati di pesanti mazze, utilizzando anche dei walkie talkie per comunicare a distanza tra loro e avvisare gli altri complici dell’eventuale arrivo delle forze dell’ordine. “Sono convinta che siano sempre le stesse persone - dice la titolare del pub di via Squarcialupo - e mi chiedo cosa sta succedendo a questa città. Prima di questi episodi, in vent’anni, non mai è stato così”.

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