Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Al via "Ballarò significa Palermo": eventi e dibattiti animano il cuore della città

Previsto un fitto calendario di appuntamenti, fino al 16 dicembre. Orlando: "Un modello da applicare ovunque. Un esempio di attivismo e partecipazione sul territorio, che si intrecciano con il dialogo e la collaborazione con le istituzioni”

Esibizione nell'ambtito della manifestazione Ballarò Buskers - foto archivio

Concerti, laboratori creativi, incontri, iniziative dedicate ai libri e alla cultura: così - da domani al 16 dicembre - Ballarò prende vita e diventa simbolo di rinascita culturale. E' “Ballarò significa Palermo", progetto di promozione territoriale nato nel 2013 grazie al Comitato “Ballarò significa Palermo” (Ars Nova, Italia Nostra-Palermo, Kleis, Culturae, Insieme per la Cultura), che anche quest’anno organizza la manifestazione omonima con il Comune.

“Ancora una splendida sinergia fra pubblico e privato. Ancora un forte legame fra cultura e territorio, fra cultura e solidarietà. Ballarò sempre più si sta mostrando alla città - ed oltre la città - come un modello da applicare ovunque. Un esempio di attivismo e partecipazione sul territorio, che si intrecciano con il dialogo e la collaborazione con le istituzioni”, ha detto il sindaco Leoluca Orlando tagliando idealmente il nastro delle manifestazioni.

Gli eventi in calendario si svolgeranno lungo due stagioni: la primavera e l’autunno. Al centro Ballarò e - attraverso questo quartiere – tutta la città. E tutta la città è "Palermo Capitale della Cultura 2018". Il via domani con la conferenza internazionale "Palermo capitale italiana e mediterranea di culture", che si terrà per due giorni (anche mercoledì 21) nel complesso del Centro linguistico di Ateneo dell’Università di Palermo (in piazza S. Antonino, 1). Mercoledì 21, invece, sarà la Giornata internazionale della poesia, per celebrare una delle più preziose forme di espressione e identità culturale e linguistica dell'umanità. Via via arriveranno "Anima Ballarò", La "Via dei Librai", "Ballarò Espo", "I classici in strada", "Il Gran Ballo di Primavera", e in autunno: "La Festa dell’Onestà", "Palermo sostenibile", "Palermo in tutte le lingue"’ e "Palermo per il futuro".

“Questo – ha spiegato l’assessore alla Cultura, Andrea Cusumano – è un passaggio culturale molto importante per la nostra città. Il senso di comunità si è rafforzato in maniera evidente, univoca. Ballarò ma non solo, anche il Capo, Danisinni, lo Zen, stanno facendo comunità. Produrre una cultura di comunità, è questo il nostro obiettivo”. 

“Quello iniziato nel 2013 – ha spiegato il coordinatore del comitato "Ballarò significa Palermo", Giulio Pirrotta – è un percorso che in questi anni ha portato a scoperte, riconoscimenti, incontri, che hanno dato l’identità a questo progetto. Un progetto che parte da Ballarò ma si rivolge a tutta la città, non solo al centro storico”. 

Alla conferenza stampa che si è svolta a Villa Niscemi hanno preso parte anche: Francesco Lombardo (comitato "Ballarò significa Palermo"), Enrico Romano (vicepresidente "Associazione Cassaro Alto"), Marco Sorrentino (presidente Terradamare cooperativa).

 
 

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