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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca Vicolo Santa Rosalia

Evade dai domiciliari e picchia 60enne, che poi "ritrova" in ospedale: arrestato

In manette un tunisino di 33 anni. Si sarebbe scagliato contro un uomo per "un'occhiataccia di troppo" in vicolo Santa Rosalia. Poi ha escogitato uno stratagemma per giustificare il suo allontanamento, senza fare i conti con la "sfortuna". Quindi ha tentato di gettare droga nei bagni del Policlinico

E’ evaso dai domiciliari e per un’occhiataccia di troppo avrebbe picchiato un 60enne che poi lo ha riconosciuto in ospedale. Prima di finire in manette avrebbe anche cercato di gettare della droga nei bagni del Policlinico. La polizia ha arrestato ieri un tunisino pluripregiudicato di 33 anni, Ben Naceur Alì (nella foto a destra), con l’accusa di evasione, resistenza e violenza  a pubblico ufficiale, lesioni personali e detenzione ai fini di spaccio. Si era fatto portare in ospedale per giustificare il suo allontanamento da casa, ma proprio nella struttura sanitaria ha incrociato nuovamente lo sguardo con la vittima del pestaggio che lo ha subito denunciato alla polizia. 

E’ accaduto ieri in vicolo Santa Rosalia, traversa di via Maqueda, intorno alle ore 11. Il tunisino, violando le prescrizioni, era uscito dalla propria abitazione e in quella stretta viuzza ha incontrato il sessantenne, convincendosi del fatto che l’avesse guardato male. E a quel punto si è scagliato contro di lui con calci e pugni sullo sterno e mandandolo all’ospedale. La vittima ha allertato la polizia e il 118 che lo ha portato successivamente al pronto soccorso. Gli agenti del commissariato Oreto, sospettando chi potesse essere l’aggressore, sono andati a casa del tunisino. Ma alla porta non ha risposto nessuno e i poliziotti sono andati via.

ben naceur ali-2Qualcuno che aveva visto l’auto della polizia potrebbe averlo avvisato così da farlo tornare. Il tunisino è rientrato di corsa e lungo la strada ha riflettuto su come potesse giustificare il suo allontanamento. Ha deciso così di chiamare il 118 e farsi trasportare al pronto soccorso, con l’ambulanza diretta proprio al Policlinico. Il sessantenne lo ha visto entrare nella struttura sanitaria e ha subito allertato la polizia. Una volta conclusi i controlli medici, che non hanno rilevato alcun problema fisico, gli agenti lo hanno fermato e ammanettato. Prima di andare nelle camere di sicurezza il 33enne ha chiesto di andare in bagno, piantonato dagli agenti.

Lì, approfittando della situazione, avrebbe cercato di gettare nel gabinetto qualcosa presa dalle mutande, ma in pochi istanti si è trovato addosso gli agenti che hanno cercato di fermarlo. Nella colluttazione un agente si è beccato anche un pugno. E’ stata disposta una perquisizione domiciliare che ha permesso di ritrovare nella sua abitazione della marijuana e alcuni involucri di cocaina, hashish ed eroina, oltre a un coltello e un bilancino di precisione. L’uomo, arrestato l'ultima volta mentre spacciava in via Garibaldi, è stato portato in Questura in attesa della “direttissima” al termine della quale, dopo la convalida dell’arresto, l’autorità giudiziaria ha disposto per lui la custodia cautelare nel carcere di Pagliarelli.

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