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Agostino Calatabiano (foto Facebook)

Agostino Calatabiano (foto Facebook)

Scontro sul campo di calcio, dopo 4 mesi Agostino si risveglia dal coma

Il diciottenne del Bolognetta ha riaperto gli occhi, ma prima di lasciare il suo letto all'ospedale Giglio di Cefalù dovrà effettuare un percorso di riabilitazione. Il ds: "Gli ho mostrato il nostro almanacco e ha mosso la gamba, come se avesse voluto calciare un pallone"

Da quel tragico giorno sono ormai passati più di quattro mesi, trascorsi su un letto d’ospedale a combattere per sopravvivere, e finalmente è arrivata la notizia che la famiglia e gli amici aspettavano con apprensione. Agostino Calatabiano, 18 anni, è uscito ieri dal coma in cui era sprofondato a seguito di uno scontro di gioco avvenuto in partita, nel match tra il suo Bolognetta e il Villabate. "Non mi ha riconosciuto, ma gli ho mostrato l’almanacco della società - spiega il direttore sportivo Vincenzo La Grua - e ha alzato debolmente la gamba come se avesse voluto calciare il pallone. E’ riuscito anche a mandare un bacio alla madre".

Dopo l’incidente Agostino è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso del Civico, dove è stato sottoposto a tutti gli esami strumentali del caso. La situazione, però, è precipitata in poco tempo costringendo i medici a indurre il coma farmacologico, sottoponendolo successivamente a un intervento chirurgico per ridurre l’emorragia al cervelletto. Sembrava fuori pericolo, ma poche ore dopo è tornato sotto i ferri. Dallo scorso 31 gennaio il calciatore diciottenne è stato trasferito all’ospedale Giglio di Cefalù, dove i medici si sono presi cura di lui. Dopo oltre due mesi angoscia, però, Agostino ha dimostrato di non aver ancora gettato la spugna.

"Il paziente ha avuto un risveglio graduale e ha ancora buoni margini di di miglioramento. E’ seguito - spiegano dall'ospedale - dall’Unità di risveglio che afferisce al reparto di Riabilitazione della Fondazione Giglio di Cefalù, guidato dal dottore Giuseppe Galardi. Lì comincerà il suo percorso, con tempi spesso lunghi, per ripristinare l'attività motoria". Altri dettagli arrivano ancora da La Grua: "Non può parlare perché ha un apparecchio in gola ma recepisce tutto, ha riconosciuto i familiari e ha mosso le gambe. Difficile esprimere l’emozione provata in quei momenti".

I familiari hanno "delegato" il direttore sportivo a fornire aggiornamenti sulla vicenda, rifiutando le interviste per concentrarsi sulla ripresa di Agostino. Negli scorsi giorni sono stati consegnati ai genitori i soldi della colletta alla quale hanno contribuito le altre società del campionato. "Hanno sostenuto delle grosse spese - conclude il ds - e il padre Giuseppe, per potere seguire il figlio, ha anche perso il lavoro. Ma sembrerebbe che anche la Lega calcio si stia muovendo per aiutarli".

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