Test anti Covid in aeroporto, passeggeri infuriati: "Ore di attesa e assembramenti"

Secondo l'ultima ordinanza regionale chi arriva dall'estero deve fare il tampone rapido. Federconsumatori: "Sollecitiamo immediati e necessari correttivi per scongiurare nuovi e diffusi focolai di contagio". La Gesap corre ai ripari: convocata riunione con Asp, Usmaf, Protezione civile e polizia

"Palermitani e turisti in arrivo dall'estero sull'orlo di una crisi di nervi dopo ore e ore di attesa per effettuare il tampone obbligatorio" e pericolosi assembramenti proprio tra chi doveva essere sottoposto al controllo. E' la fotografia di quanto avvenuto nelle ultime ore all'aeroporto Falcone-Borsellino secondo quanto denuncia Federconsumatori. L'associazione spiega che "Stamane sono pervenute al centralino parecchie telefonate di connazionali imbestialiti per la lunga attesa per effettuare il tampone".

E innanzi ai disagi la Gesap, società che gestisce lo scalo, è stata la prima a volere correre ai ripari convocando una riunione con Asp, ufficio per i controlli di frontiera Usmaf,  polizia e Protezione civile proprio per fare un punto sulle verifiche sanitarie imposte  con l'ultima ordinanza.

"La nuova ordinanza del governatore Musumeci, oltre all'uso della mascherina obbligatorio per tutti, ha stabilito il tampone obbligatorio per i passeggeri in arrivo dall'estero - commenta Lillo Vizzini di Federconsumatori Palermo  - Ottima misura di prevenzione se la struttura organizzativa dell'aeroporto, in concerto con l'Asp, fosse stata adeguata in tempo utile per fronteggiare la ressa dei passeggeri in arrivo. Gli assembramenti che si sono creati, con i passeggeri accalcati in una coda interminabile, possono trasformare l'ordinanza di prevenzione in uno strumento di contagio collettivo. Sollecitiamo immediati e necessari correttivi per scongiurare nuovi e diffusi focolai di contagio".

Cosa prevede l'ordinanza (valida da ieri al 30 ottobre ndr)

L'ordinanza prevede che "Chiunque entri nel territorio della Regione provenendo da Stati Ue o extra Ue ha l’obbligo di registrarsi sul sito www.siciliacoronavirus.it, ovvero di comunicare la propria presenza al servizio sanitario della Regione. I cittadini residenti in Sicilia adempieranno a tale obbligo sia mediante la registrazione sul sito, sia dandone pronta comunicazione al proprio medico di medicina generale o pediatra.

Alle norme dovranno uniformarsi anche coloro che hanno fatto rientro in Sicilia nei sette giorni antecedenti la pubblicazione dell'ordinanza.

Le Aziende sanitarie provinciali competenti territorialmente provvedono alla sottoscrizione di un Protocollo con le Società di gestione degli aeroporti, le Autorità portuali, i gestori del trasporto, di concerto con l’assessorato regionale delle Infrastrutture e della mobilità, per sottoporre al cosiddetto tampone rapido ovvero ad altri mezzi di indagine diagnostica, validati dall’Istituto superiore di sanità, i soggetti provenienti dai Paesi esteri.

I passeggeri che abbiano effettuato il tampone nelle 72 ore antecedenti l'ingresso in Sicilia , potranno evitare la ripetizione ciel test esibendo la certificazione di risultato negativo".
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragedia a scuola, morta bambina di 10 anni dopo una caduta durante l’ora di educazione fisica

  • Coronavirus, nuova ordinanza: Sicilia diventa zona gialla

  • Sicilia in zona gialla: cosa si può fare e cosa no dal 29 novembre

  • L'esito dell'autopsia sul corpo della piccola Marta: "E' stata stroncata da un malore"

  • Covid, Musumeci firma nuova ordinanza: bar e ristoranti aperti dalle 5 alle 18, ok ai negozi nei festivi

  • Scambio di morti per Covid all'obitorio del Civico, famiglia seppellisce la salma di un altro

Torna su
PalermoToday è in caricamento