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Verona-Palermo 0-1, Vazquez porta i rosa fuori da tunnel: cronaca, commenti e pagelle

L'italo-argentino sblocca al 27' una partita complicatissima. Ma il migliore in campo è Sorrentino, in dubbio fino a poche prima dell'inizio del match. Le parate del capitano respingono gli assalti dei padroni di casa. Ma Ballardini è a un passo dall'esonero

C'è un'immagine che vince, su tutte. Quella di Ballardini, solo e silenzioso, dopo il gol di Vazquez, mentre a pochi metri di distanza esplode la gioia dei giocatori, titolare e riserve. Souvenir della trasferta del Bentegodi. Che il Palermo vince dopo una partita soffertissima. Il Verona, sempre più ultimo, finisce ancora al tappeto e completa il suo triste girone d'andata ancora senza vittorie. Passa il Palermo, alla quinta vittoria stagionale e festeggia dopo una settimana mai così tribolata. Palermo che ha sofferto molto nella prima metà del primo tempo, ma è stato bravo a colpire nel momento più complicato, come un serpente selvaggio. Il veleno è nell'uncino di Vazquez al minuto 27. Ripartenza, scambio di posizione tra El Mudo e Gilardino, conclusione da fuori di Jajalo che incoccia l'italo-argentino, letale nell'agganciare e girare al volo alle spalle di Gollini, nell'angolino più lontano.

Ma - Vazquez a parte - l'altro protagonista indiscusso del successo si chiama Sorrentino. La parata-miracolo, in un oceano di interventi salva-partita, è arrivata a un soffio dal ventesimo minuto. Ed è perfino complicato da raccontarla: cross di Hallfredsson da sinistra, colpo di testa di Pazzini da appena tre metri, respinta felina di Sorrentino che poi salva sulla linea di porta, di piede, sull'altro tentativo dello stesso Pazzini. 

E dire che il capitano questa partita ha rischiato seriamente di non giocarla. In dubbio fino all'ultimo dopo lo "scontro" con Ballardini di ieri pomeriggio al termine dell'allenamento di rifinitura. Poi la stretta di mano e la notte che ha consigliato al tecnico di evitare "moti di orgoglio". Troppo delicata la sfida del Bentegodi. Dipinto come il derby della disperazione, il match col Verona ha fatto emergere un aspetto su tutti: questo Palermo sarà povero di fantasia e limitato tecnicamente, ma di retrocedere non ne ha voglia. E i tre punti sono arrivati al termine di una partita vissuta in trincea. Ballardini ringrazia il colpo di genio del suo fantasista e le parate del suo portiere. Ma anche la luna storta degli avversari, che più volte si sono squagliati nei pressi della linea di porta del Palermo. Occasioni a grappoli dall'inizio alla fine (se ne possono contare più di dieci clamorose).

Contro la strana coppia Toni-Pazzini (praticamente quasi mai impiegati dal Verona in tandem) il Palermo s'era schierato con la difesa a 3 nella quale ha giganteggiato un Gonzalez in grande spolvero come a inizio stagione. La sfida è stata ruvida e spigolosa e ha vissuto di sussulti. Gialloblù padroni del campo e Palermo rintanato in difesa che ha agito di rimessa (ma - gol a parte - ha prodotto solo un'occasione). Bene Morganella (lo svizzero era mancato tanto al Palermo) mentre dall'altra parte Lazaar s'è visto pochissimo. Il Verona ci ha provato fino alla fine ma il muro rosa ha retto fino al novantatreesimo. L'ultimo brivido è stato un tiraccio da fuori di Emanuelson. Poi l'esplosione di goia: i tre fischi di Banti benedicono il ritorno alla vittoria del Palermo. Tre punti, mai così sofferti, che proiettano Sorrentino e compagni a quota 21, a distanza di sicurezza dalla zona retrocessione. Il peggio è alle spalle ma c'è da chiarire il mistero Ballardini, a un passo dall'esonero nonostante la vittoria. 

TABELLINO
VERONA 0. Gollini 6; Sala 6, Moras 6, Helander 5,5, Souprayen 6; Ionita 5,5 (85' Fares s.v.), Viviani 5,5, Hallfredsson 6 (65' Juanito Gomez 6), Wszolek 6,5 (46' Emanuelson 6); Pazzini 5,5, Toni 6. Allenatore: Delneri 6.

PALERMO 1. Sorrentino 8; Goldaniga 7, Gonzalez 7, Andelkovic 6,5; Morganella 6,5, Hiljemark 6, Jajalo 6 (75' Chochev 6), Lazaar 6; Vazquez 7; Trajkovski 6, Gilardino 6 (84' Djurdjevic s.v.). Allenatore: Ballardini 6.
Arbitro: Banti 6.
Reti: 27 ' Vazquez
Ammoniti: Goldaniga (P), Jajalo (P), Pazzini (V), Toni (V), Vazquez (P), Morganella (P).

LE PAGELLE 
I MIGLIORI TODAY
SORRENTINO 8. Un muro. Abbassa la saracinesca e respinge pure i respiri. Impossibile in certe giornate riuscire a segnargli. Para anche quando il gioco è fermo. Da antologia il doppio riflesso su Pazzini. E dire che neanche doveva giocare...
GOLDANIGA 7. Si trova contro Luca Toni, come un ragazzino che pochi mesi dopo aver finito la scuola si trova all'università. Soffre, barcolla, rischia di cedere nel primo tempo, ma col passare dei minuti prende sicurezza. E alla fine il gigante diventa lui.
GONZALEZ 7. Sportellate, anticipi e chiusure mozzafiato. Sembra tornato il difensore dei mesi scorsi. Gli avversari gli rimbalzano, guida alla grande la difesa del Palermo. Gli attaccanti del Verona cercano il contatto, è chirurgico nella sua pulizia.

VAZQUEZ 7. Lotta, ricama, corre. E trova un gol che ha un peso indescrivibile...

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