Mercoledì, 4 Agosto 2021
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La Gumina giganteggia, poi il Palermo sbanda nel finale ma piega 3-2 la Ternana

I rosanero fanno la voce grossa al Liberati grazie anche alla vena di Rolando (un gol e due assist), poi l'arbitro annulla il 4-0 di Rispoli e gli avversari risorgono nel finale. Pomini e compagni resistono e portano a casa i tre punti che li tengono in scia al Frosinone

L'esultanza dopo il 2-0 di La Gumina

Palermo chiama, Frosinone risponde. Aspettando il risultato del Parma, i rosanero a tratti giganteggiano a Terni prima di distrarsi e subire il tentativo di rimonta degli avversari, con Stellone che incassa i primi tre punti della sua avventura siciliana. Il Palermo passa in Umbria (ma rischiando alla fine) ed esibisce un La Gumina in stato di grazia: la sua lievitazione somiglia sempre più a un'esplosione. E' stato proprio il grande ex a spedire la Ternana all'inferno, in un pomeriggio che ha messo in mostra anche la verve di Rolando (ma perché ha giocato così poco finora?). 

Il fatto che il Frosinone abbia sofferto per piegare un Carpi che oggi non aveva nulla da chiedere al campionato può far sperare in vista degli ultimi infuocati 180 minuti, col Parma atteso domani da una difficile trasferta a Cesena. Insomma, se il Palermo dà importanti segnali di ripresa (non vinceva fuori casa da marzo) i ciociari invece danno l'impressione di non essere in formissima.

Tutto facile oggi (fino al '78): Stellone manda gli undici annunciati ieri in conferenza stampa e li sistema in campo con un 4-4-2 dal sapore antico. E quindi Dawidowicz centrale in difesa con Rajkovic, Jajalo ancora fuori, Coronado ala sinistra e Moreo in attacco con La Gumina. La differenza con gli avversari è lampante. La Ternana di Di Canio è con l'acqua alla gola, viaggia all'ultimo posto e alla prima avversità sembra quasi aspettare la sentenza dell'aritmetica per sentirsi condannato alla Serie C. Gli umbri però partono bene, con Tremolada che al 5' beffa Rispoli sugli sviluppi di un fallo laterale, entra in area e dal fondo trova Piovaccari. Il Pifferaio incrocia di prima intenzione col sinistro ma il palo salva Pomini. Il Palermo a quel punto mette le cose in chiaro: spadroneggia nel possesso palla, esce bene dalla difesa, costruisce, chiude, corre, riparte. E alla prima occasione colpisce. L'azione si sviluppa tutta in verticale, con Rajkovic che imposta, Rolando che trova un'ottima sponda di testa per La Gumina che si invola, vince il duello in velocità con Rigione, scappa in campo aperto e appena entra in area fredda Sala col destro. Palermo in vantaggio a metà primo tempo. 

E partita che sembra mettersi in discesa. Perché la Ternana riesce a trovare una sola occasione per pareggiare, con Varone che sfrutta un buco sull'out sinistro rosa e da posizione pericolosa scarica un destro che viene sfiorato sopra la traversa. Il Palermo in realtà comanda le operazioni, fa valere il miglior tasso tecnico e sferra il colpo del ko prima del gong del primo tempo. Segna ancora La Gumina, sugli sviluppi di un calcio piazzato sfruttando una dormita della difesa rossoverde che sale male, senza metterlo in fuorigioco: Rolando raccoglie un pallone sputato fuori dall'area e pesca con un lancio preciso il bomber palermitano, che tutto solo controlla e batte ancora Sala da buona posizione. 

La ripresa inizialmente sembra una formalità. De Canio mette dentro l'ex capitano rosanero Vitiello al posto di Rigione, ma il Palermo - dopo aver concesso un possesso passa sterile alla Ternana - crivella gli avversari al quarto d'ora. Aleesami scappa a sinistra, crossa sul secondo palo e Rolando si inventa un sinistro a giro che muore sotto l'incrocio dei pali. Partita finita? Neanche per sogno. Perché la Ternana ormai a un passo dalla retrocessione, a quel punto rischia l'imbarcata (l'arbitro annulla il 4-0 di Rispoli) ma clamorosamente si fa sotto sulle ali della disperazione. A 12 minuti dalla fine Vitiello calcia da fuori, ne viene fuori un rimpallo che favorisce Finotto - appena entrato - che controlla e scarica sotto la traversa da buona posizione. Il Palermo è stanco e forse ha voglia di scherzare col fuoco, così all'83' Tremolada fa arrampicare la Ternana sul 2-3 (bella conclusione a giro). Gli umbri - stremati ma coraggiosi - organizzano l'assedio finale e gli ultimi minuti sono ai limiti del romanzesco, con Trajkovski - subentrato poco prima a La Gumina - che spreca a tu per tu con Sala e dà il la al capovolgimento di fronte della Ternana che porta Finotto davanti a Pomini (tiro che finisce vicino al palo). Alcuni rosanero sono sulle ginocchia, il Liberati negli infiniti minuti di recupero si trasforma in una bolgia e Stellone inserisce Gnahorè per regalare nuove energie in mezzo al campo. Il fischio finale dell'arbitro toglie il Palermo dagli imbarazzi e proietta i rosanero verso gli ultimi 180 minuti con rinnovata fiducia. Il Palermo ora chiede una mano al Cesena e spera che l'Entella sabato prossimo possa sgambettare il Frosinone.

TABELLINO
MARCATORI:
La Gumina 23', 45', Rolando 61', Finotto 79', Tremolada 84'.
TERNANA 2: Sala 5,5; Rigione 4,5 (46' Vitiello 6), Valjent 5, Signorini 5,5, Favalli 6; Paolucci 5 (60' Statella 6), Varone 6, Tremolada 7; Defendi 6, Piovaccari 6 (67' Finotto 7), Carretta 6. Allenatore De Canio 6.
PALERMO 3: Pomini 6, Rispoli 5,5, Dawidowicz 5,5, Rajkovic 6, Aleesami 5,5; Rolando 7,5 (76' Jajalo 5,5), Murawski 6 (89' Gnahorè s.v.), Chochev 6, Coronado 6,5; La Gumina 8 (84' Trajkovski 5), Moreo 6,5. Allenatore: Stellone 6,5.
ARBITRO: Minelli 6. AMMONITI: Vitiello, Favalli, Dawidowicz, Pomini.

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