Rialzati Palermo, per i giocatori niente vacanze: "Non è finita, faremo i playoff"

La furia di Rino Foschi a Sportitalia: "Una pagliacciata, la più grande ingiustizia degli ultimi 40 anni". Toni più cauti per Tuttolomondo, il rappresentante di Arkus Network: "Andremo a Roma per farci giustizia"

Mato Jajalo si rialza - foto Claudio Pasquazi

Voce rotta e ansimante. A tratti anche pungente: Rino Foschi ne ha per tutti e decide di scagliarsi con veemenza contro chi ha deciso di mandare il suo Palermo all’inferno. “E' La più grande ingiustizia degli ultimi 40 anni”, dice a Sportitalia il direttore del club rosanero, che poi prende di mira anche e soprattutto chi, a distanza di un’ora dalla sentenza del Tribunale federale nazionale, ha deciso di non fare slittare i playoff e annullare i playout: “Questa gente non merita di sedere su quelle poltrone. Devono sparire dal mondo del calcio”. Poco dopo Salvatore Tuttolomondo ha provato a riportare la calma, gettando acqua sul fuoco: “Abbiamo ancora fiducia nelle istituzioni. Ma andremo a Roma per farci giustizia”.  

La sentenza: Palermo in C

Da Mezzaroma (co-patron della Salarnitana) a Santopadre (numero uno del Perugia) passando anche per Vigorito (presidente del Benevento). Questi, alcuni dei componenti del consiglio direttivo della Lega Nazionale Professionisti Serie B. Personaggi coinvolti direttamente nella vicenda Palermo. Forse anche troppo, considerata la griglia conclusiva del campionato cadetto. Rino Foschi non ci sta e a Sportitalia punta il dito contro chi siede proprio su quelle poltrone. Compreso Balata.

“Sono venuto a Palermo – dice Foschi –ripartendo quasi da zero. Ci siamo iscritti, regolarmente, al campionato di B, con tanto di controlli effettuati dalla Covisoc. Abbiamo pagato alcuni debiti nei tempi previsti e abbiamo anche pagato tutte le tranche degli stipendi. Abbiamo lavorato tutto l’anno con serietà e adesso ci mandano in Serie C. E’ un sistema politico che non ha fatto altro che i propri comodi. Andando a vedere chi gestisce tutto questo non posso che dire che stiamo assistendo a una vera e propria ingiustizia. Andiamo a vedere i consiglieri che hanno deciso di annullare i playout e di non fare slittare i playoff. Sono tutti dei truffatori. E' una vergogna, un fatto increscioso, scandaloso. Non hanno nemmeno avuto la decenza di aspettare il secondo grado di giudizio. Ditemi voi se tutto questo è normale. Qualcuno dovrà pagarne le conseguenze: il signor Balata, con tutto il suo consiglio, dovrà rispondere di questa pagliacciata”. 

E quando Criscitiello domanda a Foschi se la squadra continuerà ad allenarsi, il ds rosanero ha risposto così: “Certo che sì, anche perché faremo i playoff. Questo perché credo ancora nella giustizia. Questo perché credo ancora nella serietà e non a tutto quello che è successo nelle ultime ore. Noi non meritiamo la Serie C, anzi. Lo meriterebbero tutte quelle persone che hanno fatto i propri interessi. Perché dobbiamo pagare noi le conseguenze di alcuni fatti che risalgono a più di tre anni fa. qui si è lavorato con la massima serietà, abbiamo fatto anche dell’attivo quest’anno”. 

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Da Foschi a Tuttolomondo, ma percorrendo strade decisamente più diplomatiche. Perché qualche istante dopo, sempre a SportItalia, il rappresentante di Arkus Network ha provato a smorzare i toni dopo aver ascoltato le pesanti dichiarazioni del ds romagnolo. “Fiducia nelle istituzioni”, dice Tuttolomondo che poi ha voluto lanciare un segnale a chi pensa che questa sia una sentenza politica: “Anche noi abbiamo vissuto a Roma per anni e quindi siamo conoscitori dei palazzi della Capitale. Andremo al Tar per farci giustizia. Confidavamo nella serietà del giudicato, ma purtroppo così non è stato. Quello di Foschi è stato un intervento colorito, ma per il doveroso rispetto che abbiamo nei confronti delle istituzioni, il nostro continuo indagare si svolgerà nelle sedi più opportune. Il nostro colleggio difensivo – conclude Tuttolomondo – sarà composto dagli avvocati Pantaleone e Trincherà. A questi si aggiungerà l’esperto in diritto sportivo Francesco Di Ciommo”. 

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