Arrivata la sentenza, Palermo all'inferno: "Ultimo posto e retrocessione in C"

Lo ha deciso il Tribunale federale nazionale per presunto illecito amministrativo da parte del club rosanero. Dichiarato inammissibile il deferimento nei confronti dell'ex presidente Zamparini. Inibizione per 2 anni a Giammarva

Lo stadio Renzo Barbera

Palermo retrocesso all'ultimo posto della classifica del campionato di serie B appena concluso e quindi retrocesso in serie C. Lo ha deciso il Tribunale Federale Nazionale per presunto illecito amministrativo da parte del club rosanero. Pena massima, dunque, per il Palermo a poche ore di distanza dalla partita con il Cittadella che aveva già spento ogni speranza di promozione diretta sul campo. Il Palermo ha 10 giorni per fare ricorso. Il tribunale ha invece dichiarato inammissibile il deferimento nei confronti dell'ex presidente Zamparini (perchè non tesserato), accusato di irregolarità gestionali che sarebbero state commesse tra il 2014 e il 2017.

Il presidente Albanese: "Stiamo preparando l'appello" | Video

Il presidente del Tribunale Cesare Mastrocola ha inibito l'ex presidente Giovanni Giammarva per due anni, cinque anni invece per Anastasio Morosi, all'epoca dei fatti presidente del collegio sindacale del club. La sentenza del Tribunale Federale Nazionale è immediatamente esecutiva e dunque cambia volto alla classifica di Serie B. Al momento il Perugia andrebbe ai playoff al posto dei rosanero, il Venezia sarebbe salvo e Foggia-Salernitana diventerebbe la nuova sfida di playout. 

La rabbia di Foschi: "Vergogna, punita una città intera"

Il Palermo rispondeva di responsabilità oggettiva e diretta con un'accusa di illecito amministrativo legata all'operazione Mepal-Alyssa. La Procura federale aveva contestato infatti la fittizietà della plusvalenza realizzata tramite la cessione del marchio, sul filone dell'inchiesta già condotta dalla Procura di Palermo. "Una decisione che colpisce tutta la città - commenta a caldo il sindaco Leoluca Orlando - e che non tiene conto dei risultati sportivi ed ancor più dolorosa se si tiene conto dei risultati raggiunti dalla squadra durante la stagione. Una decisione rispetto alla quale valuteremo, anche come Amministrazione comunale, quali siano i margini di appello".

Il dispositivo (apri il pdf)

La sentenza

"Il Collegio - si legge ancora nel dispositivo - ritiene che il quadro emerso dalle vicende sopra descritte appare in tutta la sua gravità, idoneo a porre in evidenza il compimento di una sistematica attività volta ad eludere i principi di sana gestione finanziaria e volta a rappresentare in maniera non fedele alla realtà lo stato di salute della società deferita. A fronte di tali circostanze - si legge ancora - è derivato il compimento di attività chiaramente elusive, idonee a non fotografare la reale situazione della società, proseguite ininterrottamente dal 2015 al 2018 e aventi il loro apice relativamente al bilancio al 30 giugno 2016 le cui alterazioni, per quanto risulta dagli atti oggetto del giudizio, hanno consentito di conseguire l’iscrizione al campionato di calcio 2017/2018. A fronte, pertanto, delle riconosciute responsabilità degli odierni deferiti ed in ragione della gravità degli illeciti, il Tribunale ritiene di accogliere le richieste formulate dalla Procura Federale".

    


 

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