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Il centrocampista Andrea Palazzi

Il centrocampista Andrea Palazzi

Benvenuto al Sud, la verità di Palazzi: “Non siamo il Monza, ma ci proveremo”

Dalla Brianza in Sicilia per cercare di vincere nuovamente la C. Il centrocampista scuola Inter è realista: "Noi eravamo una corazzata, questo Palermo dovrà conquistarsi la B partita dopo partita". Sul ritiro: "Mi sono ambientato benissimo, sembra che sia qui da anni"

Il Palermo non è il Monza, ma per Andrea Palazzi vincere non è affatto impossibile: “Giochiamocela domenica dopo domenica”, ha confessato il centrocampista scuola Inter arrivato in Sicilia con la formula del prestito, che con addosso la maglia rosanero proverà a riprendersi ciò che in Brianza gli hanno portato via questa estate: la Serie B.

Prima volta al Sud per il centrocampista 24enne che è cresciuto a Milano sia come uomo che come calciatore. Una lunga avventura a tinte nerazzurre che gli ha permesso non soltanto di scalare tutte le categorie, ma anche e soprattutto di fare il suo esordio, a 18 anni,  in prima squadra in Europa League contro il Saint-Etienne. Una gloriosa gavetta che di fatto gli ha aperto le porte del mondo del calcio, attirando su di sè l'attenzione di Livorno e Pescara, fino ad arrivare al Monza di Berlusconi. “E a dire il vero – ha confessato Palazzi in sala stampa - ho aspettato le scelte del club prima di prendere una decisione personale sul mio futuro. Ad agosto il Monza mi ha comunicato che non rientravo nei loro piani, così ho dato priorità al Palermo, che già mi corteggiava da un mese. Arrivo in prestito, ma parlando con Castagnini ho già fatto presente di non avere problemi nel rinnovare il prestito o addirittura di trasferirmi qui a titolo definitivo. Prima però pensiamo a questa stagione, voglio portare in alto il Palermo”. 

La conferenza integrale | Video

Palazzi ha fretta di lasciarsi alle spalle questa categoria. Proprio come il Palermo.  “Con addosso questa maglia – dice – sento di poter fare il grande salto. Gli anni passano e ho bisogno di fare un campionato da protagonista senza avere infortuni. A Pescara stavo facendo bene, poi ho avuto quel problema al ginocchio che mi ha un po’ messo i bastoni fra le ruote. Adesso però sto bene e sono carico, voglio lasciare il segno con questa maglia. Gli allenamenti di boscaglia sono davvero pesanti, l’obiettivo d’altronde è quello di star bene la domenica quando si scenderà in campo. Per certi versi – confessa – il mister mi ricorda anche un po’ Zeman, allenatore che ho conosciuto a Pescara con cui ho trovato il campo con continuità”. 

“Ma sarà davvero difficile emulare la stagione del Monza”. Palazzi è realista. Sa che la corazzata costruita da Berlusconi e Galliani aveva come unico obiettivo quello di stravincere il campionato. “A Palermi invece dovremmo giocarcela partita dopo partita. Non dimentichiamoci però dhe quest’anno affronteremo un campionato molto più complicato per via delle tante squadre blasonate presenti nel nostro girone. Avere una mentalità vincente può essere un vantaggio, ma anche il gruppo può fare la differenza. In C o in D, questo è un organico che ha sempre giocato per vincere le partite. Siamo qui per questo. Mi sono ambientato benissimo, sentivo i calciatori dire che questa fosse una famiglia e a dire il vero  - conclude - dopo soltanto una settimana mi sembra di star qui già da un paio di anni”. 

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