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La Gumina illude, poi beffa Nenè all'89': Palermo-Bari finisce 1-1

Inizia con un pareggio interno l'avventura di Stellone in rosanero. Gara spigolosa, sbloccata dal bomber di casa a 10 minuti dalla fine. Poi i pugliesi - che chiudono in 9 uomini - agguantano il pari

La Gumina, autore del momentaneo 1-0 contro il Bari - foto Fucarini

Il cuore non è bastato. Sfuma all'89' il sogno del Palermo di piegare il Bari nella partitissima del turno infrasettimanale. Proprio a un passo dal traguardo i rosanero si sono fatti agguantare da Nenè, gettando alle ortiche l'occasione di rilanciarsi con prepotenza nella volata per la promozione diretta. Finisce 1-1 la prima di Stellone in rosanero. Non basta il gol del picciotto La Gumina, sempre più a suo agio nelle aree avversarie, che aveva stappato la partita a 10 minuti dalla fine. Una sfida durissima: cerotti, espulsioni, falli. Un match vibrante, giocato a ritmi alti e godibili. Come non succedeva da tempo da queste parti. Buona comunque la prima di Stellone, al di là del risultato. Adesso il Palermo però rischia il controsorpasso di Parma e Frosinone, ed è un peccato perché quello che stasera i rosanero stavano per scollinare era lo scoglio più complicato nel rush finale di campionato.

STELLONE-5Per il suo debutto Stellone (nella foto a destra) sceglie la rivoluzione: niente difesa a tre, Jajalo in panchina e soprattutto 4-4-1-1 con La Gumina unica punta. Ma tutto ruota sempre intorno a Coronado che si muove come una scheggia impazzita: centro, destra, sinistra. Stavolta il brasiliano non va a prendere palla davanti alla difesa, come capitava di vedere nella gestione di Tedino, ma agisce sempre nelle zone più calde del campo. La difesa, con Struna e Rajkovic, sin dall'inizio sembra protetta bene dal centrocampo roccioso scelto da Stellone, con Murawski e Chochev in mezzo. E' un Palermo che corre, anche perché gioca con tre terzini (Rolando fa l'ala), mentre l'unico che sembra adattato è Gnahorè, esterno destro della mediana proposta da Stellone. Il Bari di Grosso - che fa turn over (Galano e Sabelli inizialmente in panchina) - è solido, gioca in fiducia, e l'esperto Basha davanti alla difesa sporca le avanzate palermitane. L'unica occasione creata dai galletti in tutto il primo tempo è però una staffilata da fuori di Nenè, che si spegne di poco alla destra di Pomini.

Il Palermo si fa apprezzare di più e il Barbera - finalmente tornato a riempirsi - applaude il coraggio dei suoi giocatori, decisamente più disinvolti e propositivi rispetto a quello che si era visto nel periodo targato Tedino. Fraseggi corti, sovrapposizioni degli esterni, tagli in verticale e cambi di gioco con gli interpreti che spesso si scambiano la posizione. E' comunque una gara molto tattica che vive sul filo dell'equilibrio. Potenzialmente i rosanero costruiscono qualche buona occasione per passare, ma vuoi per l'imprecisione di La Gumina (bravo comunque a sobbarcarsi un lavoraccio per tenere il peso dell'attacco) vuoi per l'abilità dei difensori pugliesi, il risultato nel primo tempo resta inchiodato sullo 0-0. Anche se un'incursione di Rolando (chiuso a sportellate da due difensori) nel recupero meriterebbe forse la massima punizione, ma Aureliano non concede il rigore.

La ripresa vivacchia a lungo senza squilli, Stellone vuole alzare il baricentro e fa entrare Moreo per lo spaesato Gnahorè. L'occasione buona capita a metà tempo proprio sulla testa dell'ex Venezia che non inquadra la porta su invito delizioso di Rispoli da due passi. Palermo vicinissimo all'1-0 ma la tegola sulla testa di Stellone cade ai 20 dalla fine quando Struna, per accompagnare un pallone destinato fuori, si rompe ed è costretto a uscire. Dawidowicz lo sostituisce e si piazza accanto a Rajkovic. Serve la scossa, il pubblico inizia a spazientirsi e la sensazione che serpeggia è che il Palermo inizi ad accontentarsi dello 0-0. Ma è una spia falsa: perché il bello di questo Palermo-Bari arriva in zona Cesarini.

A 10 minuti dalla fine Moreo si inventa una sponda di testa su lancio dalle retrovie di Rajkovic, liberando La Gumina nel cuore dell'area: il bomber di casa controlla in mezzo a due difensori e buca Micai con un destro potente. La partita diventa rovente, saltano i nervi e Marrone si fa espellere per un doppio giallo dopo un fallaccio su La Gumina. Sembra finita ma all'89' Floro Flores salta su Rispoli liberando Nenè che davanti a Pomini non sbaglia e piazza la zampata vincente. I pugliesi chiudono in 9, perché anche Henderson si fa cacciare dopo un calcione a Rolando. Il Bari regge fino al 96' e porta a casa un 1-1 che non rende giustizia a un Palermo tutto cuore.

TABELLINO

PALERMO 1. Pomini 6; Rispoli 5, Struna 6 (73' Dawidowicz 5,5), Rajkovic 6, Aleesami 5,5; Rolando 6,5, Murawski 6,5 (Fiordilino s.v.), Chochev 6, Gnahorè 5,5 (63' Moreo 6,5); Coronado 6,5; La Gumina 7,5. Allenatore: Stellone 6,5
BARI 1. Micai 6; Anderson 6, Marrone 5, Gyomber 6, Empereur 5,5 (60' Galano 6); Tello 5,5 (82' Andrada s.v.), Basha 6,5, Henderson 5, Balkovec 5,5; Nenè 7, Cissè 5,5 (68' Floro Flores 6,5). Allenatore: Grosso 6
ARBITRO: Aureliano 5,5.
AMMONITI: Chochev, Rolando, Empereur, Balkovec, Basha, Nenè. ESPULSI: Marrone, Henderson

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