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Nuovo centro sportivo del Palermo, Mirri promette: "Lavori in estate"

Nel progetto dell’architetto Gino Zavanella sono previsti tre campi da calcio, una palestra e una foresteria per la prima squadra e il settore giovanile. Il presidente: "Abbiamo provato con Monreale e Piana degli Albanesi, la prima scelta però è sempre stata Torretta"

Un bando alle ciance. Un anno e mezzo dopo aver promesso un centro sportivo alla città di Palermo, Mirri annuncia una nuova casa su cui poter fare affidamento in futuro per le sedute d’allenamento e non solo. "Proficuo e accogliente, ecco come sarà il nuovo centro sportivo", ha detto Mirri ai cronisti, soffermandosi poi sulle tempistiche. "Stimo che i lavori possano iniziare non prima di quest’estate”.

Dopo aver girato come una trottola negli ultimi anni fra Tenente Onorato, Carini e Renzo Barbera il Palermo si è aggiudicato il bando per il campo sportivo di Torretta. “Non prima però – ha spiegato Mirri – di aver preso in considerazione la possibilità di erigerlo in piena città. Il piano regolatore di Palermo però – confessa – purtroppo ha pochi campi a destinazione ‘impianti sportivi e in questo senso una variazione urbanistica è irrealizzabile in tempi brevi. Quindi abbiamo provato con Monreale e Piana degli Albanesi, la prima scelta però è sempre stata Torretta, per la vicinanza, ma anche e soprattutto per le potenzialità future. Il terreno si trova alla base della cittadina, tra Capaci e Torretta”. 

Nel progetto dell’architetto Gino Zavanella sono previsti tre campi da calcio (in futuro potrebbero essere 5) da calcio, ma anche una palestra e una foresteria per la prima squadra e il settore giovanile. “Convenzione per 5 anni?”, Mirri fa chiarezza. “L'assegnazione di oggi – dice – quindi quella di oggetto del bando riguarda l'assegnazione del campo singolo. Noi però crediamo fortemente che per realizzare un centro sportivo si debbano avere minimo tre campi. Quindi realizzeremo due campi al pari del Renzo Barbera, capiremo dopo se in erba naturale o meno. Ci  concentreremo anche sulla zona spogliatoio e sul blocco palestra, oltre che tutto il necessario per l'accoglienza dei calciatori. Il campo comunale sarà adiacente e ci permetterà di far giocare lì i ragazzi della Primavera e il settore giovanile. La nostra idea – continua - è quella di ampliare successivamente il progetto con nuovamente con altri due campi, in modo tale da arrivare a cinque”. 

Un investimento di circa sei milioni di euro. Per Mirri però, la realizzazione di un centro sportivo ha sempre avuto un valore simbolico ineguagliabile. “D’altronde – spiega – la precedente gestione che tanto ci ha fatto divertire e raggiungere importanti risultati sportivi, pur fatturando anche 60 milioni di euro non ha mai dato priorità alla costruzione del centro sportivo. Sia io che Di Piazza invece al momento pur non fatturando vogliamo fortemente realizzare questo progetto a tutti i costi. Ho cercato in tutti i modi di coinvolgere Di Piazza per non far entrare un terzo soggetto, Tony ha condiviso ed è tornato su alcune sue considerazioni. Abbiamo condiviso di non togliere denaro alla società soprattutto in questo momento di crisi, perché dobbiamo entrare nell’ottica che il centro sportivo rappresenta un progetto di lungo periodo e va realizzato attraverso strumenti di finanziamento, attraverso un mutuo oppure attraverso un credito sportivo. C'è ampia disponibilità dato che non ci sono tante società che progettano investimento, il credito sportivo è lieto di sostenere lo sviluppo del Palermo".

E quindi uno sguardo al futuro, senza neanche andare troppo lontano. “Perché basta guardare in casa Catania – ha poi aggiunto Mirri – per capire quanto il centro sportivo possa fare la differenza. Se il club etneo ha resistito alle difficoltà degli ultimi anni, penso che in parte sia anche grazie alla presenza di un centro sportivo. Parliamo di un qualcosa che può avere un impatto immediato sui risultati della squadra e sulla crescita dei suoi giocatori. Non è un caso se un giocatore come Pecorino abbia segnato nel derby al Palermo, perché la presenza di un centro sportivo può far crescere in maniera ottimale i propri talenti. L’ho sempre detto: credo che il centro sportivo sia decisivo, adesso spetta agli architetti, alle banche, e al nostro amministratore fare la loro parte. Io - conclude – sono già proiettato ad una nuova sfida: quella inerente allo stadio”. 

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