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Floriano di rigore, al Palermo il primo round: ad Avellino basterà non perdere

I rosanero conquistano la vittoria allo scadere nell'andata del terzo turno dei playoff promozione. Una partita giocata da entrambe le squadre sul filo dei nervi. Prima del penalty era stato De Rose a sfiorare il gol. Sugli spalti il ricordo per Falcone. Ritorno mercoledì sera in Irpinia (diretta su RaiSport)

De Rose sfiora il gol - foto Fucarini

Undici metri di speranza per i rosanero. Palermo-Avellino la decide Floriano a cinque minuti dal triplice fischio con un rigore che a questo punto rischia davvero di pesare come un macigno. L’Avellino graffia ma non morde, e alla fine a far festa sono proprio gli uomini di Filippi. Al Barbera finisce 1-0 per il Palermo. E adesso sì che sarà fondamentale preparare nel migliore dei modi il match di ritorno in programma mercoledì sera (ore 20,45 in diretta su RaiSport) al Partenio. Perché per continuare a sognare un posto nella prossima serie B i rosanero dovranno non perdere contro gli Irpini, basterà anche un pareggio. Ma sarà comunque tutt’altro che semplice per un Palermo che oggi ha davvero fatto fatica a rendersi pericoloso dalle parti di Forte, soffrendo il più delle volte le manovre offensive degli ospiti. Soltanto il penalty trasformato da Floriano regala ai rosanero la gioia del gol vittoria. 

Primo tempo combattuto, ma soprattutto sofferto per i rosanero. Più Avellino che Palermo in questi primi 45’ di gioco, ma a prendersi la luce dei riflettori sono stati gli animi tesi di entrambe le formazioni. Il tecnico rosanero riparte dai due colpi di testa vincenti di Castellammare di Stabia. Quelli di Valente e Saraniti. L’attaccante palermitano si prende di diritto una maglia da titolare, ma Filippi non rinuncia neanche all’esperienza di capitan Santana, relegando in panchina Floriano.  Confermato Marong in difesa al fianco di Lancini e Marconi. Doda ala d’estra. Dall’altro lato invece Braia punto tutto sul suo 3-5-2 con il tandem offensivo composto da Fella e Maniero. In campo c’è anche il palermitano ed ex rosanero Sonny D’Angelo che all’andata ferì proprio i rosanero qui al Renzo Barbera. Nonostante le quasi tre settimane d’inattività sono proprio gli irpini a partire con il piede giusto: tanta densità e compattezza, ma anche un buon possesso palla che spesso manda in crisi un Palermo leggermente impreciso e il più delle volte propenso a volersi sbilanciare soltanto in contropiede. Animi tesi, anzi. Tesissimi. De Rose non se le manda a dire con mezza squadra dell’Avellino, in particolar modo con l’attaccante Maniero, reo di aver punzecchiato Marconi a bocce ferme. La prima conclusione dalle parti di Forte arriva a un minuto dal duplice fischio, con un tiro morbido, ma angolato dell’estremo difensore degli irpini. 

Filippi aggiusta il tiro a partita in corso: dentro Accardi, fuori un deludente Marong. Inizia così la ripresa il Palermo, consapevole di aver sofferto abbondantemente le manovre offensive degli ospiti. Ma sono gli uomini di Filippi questa volta a pungere per primi la difesa avversaria: protagonista Valente con una conclusione velenosa respinta da Forte. Filippi poi rivoluziona ancora una volta l’undici titolare: fuori Santana e Saraniti, dentro Silipo e Floriano con Kanoutè falso nove. I minuti scorrono e il Palermo fatica non poco a servire i propri attaccanti, mentre gli ospiti iniziano a guadagnare minuti preziosi per questo punteggio di parità che permetterebbe agli irpini di giocare il ritorno con minore pressione sulle spalle. La svolta a cinque minuti dal triplice fischio: Broh viene steso da Dessena all’interno dell’area di rigore e l'arbitro indica il dischetto dagli undici metri. Si incarica della battuta Floriano che con freddezza batte Forte e porta in vantaggio il Palermo. L’Avellino risponde con un colpo di testa di Ciancio che si stampa sulla traversa difesa da Pelagotti. I pochissimi intimi del Renzo Barbera si fanno sentire come fossero trentamila, soprattutto al triplice fischio dell'arbitro che consegna nelle mani del Palermo questo primo appuntamento nei playoff nazionali. 

Il tabellino di Palermo-Avellino 

PALERMO: Pelagotti; Marong (45’Accardi) , Lancini, Marconi; Doda (71’ Peretti), Broh, De Rose, Valente; 20 Kanoute, 11 Santana (C.) (59’ Silipo); 9 Saraniti (Floriano). Allenatore: Filippi.

AVELLINO:  Forte; Laezza (C.), Dossena, Illanes; Ciancio, Carriero, De Aloi, D’Angelo (83’ De Francesco), Tito; Maniero (74’ Berardotto), Fella (74’Santaniello). Allenatore: Braglia.

MARCATORI: 86’ Floriano

ARBITRO: Matteo Gualtieri (Asti).

NOTE – Ammoniti: De Rose 22’; Ciancio 22’: Saraniti 30’; Marconi34’; Laezza 44’; Carriero 77’

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