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Palermo, è tutto vero: schiantato il Milan a San Siro

I rosanero vincono 2-0 una partita dominata dall'inizio dalla fine. Coraggio e personalità: i ragazzi di Iachini sfonano la migliore prova dall'inizio del campionato. Apre un autogol di Zapata, chiude subito dopo Dybala, protagonista assoluto della serata

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Tutto in due minuti. E' stato là che il Palermo ha capito che può diventare grande. E' successo subito dopo avere scavalcato la metà del primo tempo. Zapata segna nella sua porta, subito dopo Dybala ha due occasioni gigantesche davanti a Diego Lopez. La prima volta sbaglia, la seconda no. Milan-Palermo 0-2, l'ultima volta era successo il 13 dicembre 2009, il giorno dell'aggressione a Berlusconi. Sembrano passati secoli: il Palermo rinfresca la storia con una prova praticamente perfetta. Iachini fa il Delio Rossi e si è presenta a San Siro con una squadra corta, aggressiva, veloce e solida. Migliore in campo Dybala. Iachini ha disegnato un capolavoro e ha dato una lezione al giovane Inzaghi. Una prestazione da applausi che schiude orizzonti che fino a pochi giorni fa erano impensabili.

GOL E HIGHLIGHTS

CRONACA E TABELLINO

Il Milan si schianta contro un Palermo superiore, in modo quasi imbarazzante. La banda di Inzaghi non costruisce una palla gol limpida in 90 minuti. Troppo preoccupata ad attaccare a testa bassa, senza idee e con troppi giocatori sistemati a casaccio. Il Palermo ha finito la partita gigioneggiando: ed è complicato trovare uno che abbia giocato male. Su tutti si erge la prova di Dybala, mostruosamente cresciuto negli ultimi due anni. Stasera è stato imprendibile e letale: ha annusato l'anello debole, Zapata, e l'ha stordito in pochi minuti. Bene anche la difesa, con Munoz e Gonzalez sugli scudi. Buona pure la partita - come corsa e continuità - da parte degli esterni. Vazquez ha dimostrato di essere giocatore da alti palcoscenici. E poi c'è la sorpresa Maresca, centrocampista restituito al calcio: al piccolo trotto, è stato il padrone della partita.

Match sbloccato da Zapata con uno sfortunato autogol su corner, dopo che il Palermo aveva costruito 6 occasioni per il vantaggio nei primi minuti. E' stato in quel momento che Dybala è salito in cattedra. Prima ha sciupato a tu per tu con Lopez, poi ha castigato. Splendido tiro a giro dopo esser sfuggito via a Zapata. Il Milan non è riuscito mai a rendersi pericoloso, nonostante i 64 minuti trascorsi tra il gol dello 0-2 e la fine della partita. Gli spauracchi Menez e Honda sono stati disinnescati con raddoppi puntuali e precisi. Il centrocampo rosanero, orchestrato, dal magistrale Maresca e sorretto dalle rocce Bolzoni-Barreto ha giganteggiato sugli avversari. Nel secondo tempo il Milan ha fatto la partita senza creare nulla. Il punteggio alla fine ha reso giustizia a quello che ha mostrato il campo. Questo Palermo fa sul serio. Prestazione maiuscola, porta inviolata, Diego Lopez migliore in campo, Milan asfaltato, 12 punti in classifica, più 6 dalla zona retrocessione. Il Palermo è in una condizione fisicamente straripante ed è maturo come non l'abbiamo visto mai. Sì, è tutto vero.

MILAN-PALERMO 0-2 LE PAGELLE

MILAN: Diego Lopez 7; Abate 5,5 (cap.), Alex 5 (3' Zapata 4,5), Rami 5, De Sciglio 4,5; Poli 5 (46' El Sharaawy 5), De Jong 5, Saponara 5; Honda 5 (68' Pazzini), Torres 4,5, Menez 5. A disp: Agazzi, Abbiati, Albertazzi, Essien, Niang, Van Ginkel, Bonera, Armero, Zaccardo. All: Filippo Inzaghi.

PALERMO: Sorrentino 6,5; Munoz 7, Gonzalez 7, Andelkovic 6,5; Morganella 6,5, Bolzoni 6,5, Maresca 7 (68' Ngoyi 6), Barreto 6,5 (cap.), Lazaar 7; Vazquez 6,5 (86' Belotti s.v.), Dybala 7,5 (88' Quaison). A disp: Ujkani, Vitiello, Pisano, Joao Silva, Della Rocca, Ngoyi, Chochev, Terzi, Feddal, Daprelà. All: Giuseppe Iachini.

ARBITRO: Andrea Gervasoni (Mantova) 6,5.

I MIGLIORI TODAY
Dybala 7,5:
Imprendibile. Una scheggia sul prato di San Siro. A un certo punto Zapata ha cercato di aggrapparsi alla sua maglia ma non è riiuscito ad arginare il suo strapotere. Giocatore da big: la sua metamorfosi - considerando gli ultimi due anni - è qualcosa di pazzesco.
Maresca 7: Al piccolo trotto, col passo da quasi pensionato, fa una partita da applausi. Organizza la manovra, non perde un contrasto e fa tutto bene nel momento giusto.
Lazaar 7: Ha davanti il migliore del Milan: Abate. Lo limita e riesce pure a farsi vedere nelle zone calde. Migliore prova della sua stagione.
Munoz 7: Una saracinesca davanti a Sorrentino. Inzaghi a poco a poco butta nella mischia attaccanti su attaccanti, ma fanno tutti la stessa fine.

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