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Caso Andelkovic, Perinetti è una furia: "Roba grave e senza precedenti"

Il direttore dell'area tecnica rosanero accoglie con rabbia la decisione del giudice sportivo di fermare il difensore per la "parata" con la Reggina, non vista dall'arbitro: "Così si alimentano solo le polemiche". Ufficializzato il ricorso

Giorgio Perinetti

''E' un caso grave e senza precedenti''. Non usa troppi giri di parole il direttore dell'area tecnica del Palermo, Giorgio Perinetti, per commentare il caso Andelkovic. La decisione del giudice sportivo, di squalificare il difensore del Palermo per un turno, non è stata accolta nel migliore dei modi in casa rosanero. Lo sloveno è stato punito a sorpresa con la prova tv per avere evitato con un tocco di braccio un gol della Reggina. Perinetti, in una nota sul sito ufficiale, annuncia ricorso d'urgenza contro la sanzione che, secondo Perinetti, ''diventerebbe un clamoroso precedente, rischierebbe di far divenire ogni gara un pretesto, per applicazioni allargate della norma, con conseguenti dubbi sulla regolarità del campionato".

Nel lungo e dettagliato comunicato sul sito del club del Palermo, il dirigente spiega: "La prima riflessione che faccio è che si è da subito cercato di circoscrivere ad un unico episodio l'intera gara di sabato contro la Reggina. La legittimità della vittoria del Palermo è sacrosanta e sancita da una superiorità manifesta, con il portiere della Reggina migliore in campo. E' stato detto, addirittura, che il rigore (che avrebbero dovuto comunque realizzare) avrebbe aperto ad una rimonta della Reggina senza sottolineare che il Palermo avrebbe potuto segnare ancora anche sull'eventuale 1-1, così come capitato successivamente con la rete di Milanovic''.

Perinetti poi prosegue: ''L'errore del direttore di gara è avvenuto con una decisione presa in una frazione di secondo ed in un'azione molto veloce e per nulla chiara dato il numero di contendenti in area. Il fallo, infatti, è stato evidenziato soltanto da numerosi replay televisivi. Ci sembra molto più serio e grave - sottolinea il direttore dell'area tecnica del Palermo - il provvedimento preso a caldo da parte del giudice sportivo senza alcun precedente specifico, applicando forzatamente una norma fino al limite consentito dal regolamento. Non posso, purtroppo, non leggere in ciò un mero tentativo di rendere presunta giustizia a chi si sente danneggiato, alimentando sterili polemiche, anziché ridimensionandole, nel nome di un'imparzialità che non ha bisogno di essere in alcun modo dimostrata, essendo le istituzioni calcistiche caposaldo di garanzie superpartes''.

''Questo, che diventerebbe un clamoroso precedente, rischierebbe di far divenire ogni gara un pretesto, per applicazioni allargate della norma, con conseguenti dubbi sulla regolarità del campionato - conclude Perinetti -. Pertanto, certo di vedere le nostre ragioni valere, propongo immediato reclamo d'urgenza agli organi deputati. Mi auguro, infine, che il clamore mediatico il cui episodio va esponendosi consenta serenità e tranquillità di giudizio ai direttori di gara, ed ai loro assistenti, chiamati ad arbitrare le prossime partite del Palermo. La società sta cercando di centrare i propri obiettivi, lottando settimanalmente sul campo con i mezzi che le vengono da volontà ed abnegazione dei suoi professionisti impegnati''.

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