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Martedì, 30 Novembre 2021
Calcio

Brunori e Almici sfatano il tabù Andria: il Palermo ora è secondo a -4 dal Bari capolista

Al Degli Ulivi i rosanero piegano le resistenze della Fidelis imponendosi per 2-0. Brunori sblocca la partita con una rete di pregevole fattura nel primo tempo: Almici la sentenzia nella ripresa su un contropiede letale portato avanti da Valente. La squadra di Filippi raggiunge il Monopoli a quota 23

Un tabù sfatato per tre punti pesanti. Ad Andria il Palermo contiene senza particolari problemi le velleità di una Fidelis generosa ma certamente non irresistibile indirizzando la partita già nel primo tempo grazie ad una bella giocata di Brunori per poi navigare serenamente verso il definitivo 2-0 che vale l'aggancio al secondo posto in coabitazione con il Monopoli. Prima vittoria di sempre del Palermo ad Andria, un blitz che porta i rosa a -4 dalla capolista Bari.

Filippi, forse per mettersi a specchio o più semplicemente per avere un palleggiatore in più in mezzo al campo opta per un inedito 3-5-2 con l'inserimento di Dall'Oglio assieme a De Rose è Odjer. Una mossa che alla fine viene consacrata come vincente dalla storia del match. La Fidelis nel complesso parte pure un po' meglio del Palermo e ci mette poco a rendersi pericolosa: Di Piazza, imbeccato da Carullo, colpisce male da dentro l'area. Trattasi però di uno squillo isolato perché poco ci mette la partita ad arenarsi nelle lande del gioco rotto: poche trame, peraltro tutte facilmente leggibili ambo le parti. 

Diventa chiaro che l'inerzia tossica del match può essere rotta solamente da un guizzo: a portare la luce in un match fosco é Brunori. Al 26' il centravanti italo-brasiliano lavora in area una torre di Perrotta, elude i suoi marcatori e batte Dini con una conclusione incrociata potente e velenosa. Una rete di pregevole fattura che conferma la classe del numero 9 rosanero e indirizza in modo chiaro la storia del match. La Fidelis Andria subisce in pieno il contraccolpo del gol e ci mette il suo tempo per ritrovare intensità: il Palermo entra in gestione provandoci nel frattempo dalla distanza con i missili Stinger. Velleitario il tentativo a giro di Fella; più pericolosi il diagonale in controtempo di Almici uscito di poco a lato e il tentativo da fuori di Dall'Oglio che lambisce la traversa. 

Nella ripresa la Fidelis Andria si getta in avanti: gli azzurri non difettano in personalità ma la qualità è quella che è. Il Palermo contiene senza particolari difficoltà gli avversari. Ginestra decide di lanciare Alberti al posto di Di Noia passando alle tre punte con inevitabile sbilanciamento della squadra che perde le distanze. Il Palermo attende e riparte trovando al 63' il colpo del knock out. Valente si invola sulla fascia sinistra e mette in mezzo per Almici che a colpo sicuro batte Dini lasciandosi andare ad un'esultanza sentita dopo mesi per lui difficili. L'allenatore della Fidelis corre ai ripari rimettendo un centrocampista, Bonavolontà, al posto di Tulli. 

La storia del match è ormai comunque segnata. I rosanero contengono senza problemi gli spunti andriesi che nemmeno dalla girandola dei cambi riescono a trovare le forze giuste per recuperare la gara. Soleri, entrato al posto di uno spento Fella, non sentenzia la partita come è solito fare quando ha l'occasione giusta. I padroni di casa creano due occasioni con Di Piazza prima, che dal limite calcia male a giro e poi con Sabatino che all'85' con un colpo di testa velenoso costringe Pelagotti all'unico intervento della sua gara. Alla fine della giostra il Palermo porta a casa tre punti con merito. 

Il tabellino

Fidelis Andria (3-5-2): Dini; De Marino, Venturini, Sabatino; Zampano (79' Bubas) , Casoli, Di Noia (59' Alberti) , Bolognese; Carullo; Tulli (70' Bonavolontà) , Di Piazza. All. Ginestra

Palermo (3-5-2): Pelagotti 6; Buttaro 6,5, Marconi 6, Perrotta 6,5; Almici 6,5 (75' Lancini) , De Rose 6,5, Odjer 6,5, Dall'Oglio 6 (79' Luperini s.v.) , Valente 6,5 (80' Crivello s.v.); Fella 5,5 (75' Soleri 6), Brunori 7. All. Filippi

Arbitro: Caldera (Como) 

Reti: 26' Brunori, 63' Almici 

Ammoniti: 30' De Marino, 50' De Rose,  63' Almici, 73' Pelagotti,  83' Lancini

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