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Calaiò si tatua il terzo scudetto del Napoli e cita Spalletti: "Uomini forti, destini forti"

Il palermitano, ex attaccante azzurro, ha impresso sulla coscia sinistra il tricolore e una frase dell'allenatore che ha riportato nel capoluogo partenopeo il titolo dopo 33 anni

E' stato fra i primi protagonisti della rinascita del Napoli, trascinando gli azzurri dalla C1 alla A, ha sposato una napoletana e ora ha impresso sulla pelle un ricordo del terzo scudetto appena conquistato dalla squadra partenopea. Il palermitano Emanuele Calaiò, ribattezzato "l'arciere" proprio per la sua esultanza più volte ripetuta al San Paolo (prima che lo stadio venisse intitolato a Diego Armando Maradona) si è fatto tatuare il tricolore col numero 3 e citando Luciano Spalletti.

calaio tatuaggio napoli

"Uomini forti, destini forti, non c'è altra strada", è la frase che accompagna il disegno che l'ex attaccante si è fatto incidere sulla coscia sinistra dal tatuatore Enzo Brandi. Il tutto accompagnato dalla data 4-5-23, giorno in cui il Napoli pareggiando a Udine ha conquistato aritmeticamente il titolo a 33 anni di distanza dall'ultimo. Calaiò, che è cresciuto nella Panormus, squadra palermitana con la quale nel 1997 ha vinto lo scudetto Giovanissimi dilettanti, ha indossato la maglia del Napoli tra il 2005 e il 2008 ed è poi tornato per una breve parentesi nel 2013. Per lui in totale oltre 40 i gol messi a segno in azzurro.

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