Le stelle del San Lorenzo, i segreti della squadra dei record che sa solo vincere

Quattordici vittorie in altrettante partite disputate in Prima Categoria, 50 gol fatti e appena 6 subiti. La compagine del presidente Gaetano Conte e di mister Filippo Chinnici sta stupendo il calcio dilettantistico. "Siamo professionali nonostante ci chiamino dilettanti. Il sogno è l'Eccellenza"

L'esultanza dei giocatori del San Lorenzo dopo un gol

C’è una squadra in Sicilia che ha imparato a sognare a occhi aperti, facendo meglio di tutte le altre e -  numeri alla mano - delle grandi del calcio italiano: 14 vittorie consecutive su altrettante partite e primo posto consolidato nel girone B di Prima Categoria per il Resuttana-San Lorenzo. Superata dunque la gloriosa strisce di vittorie consecutive ottenuta dal Partinico Audace nella stagione 2017-2018. E adesso sì che il pass per la Promozione non è più un’utopia. Euforico il presidente dei nerorosa, Gaetano Conte, che a PalermoToday ha svelato cosa si cela dietro questa prima parte di stagione così entusiasmante. “Programmazione è la nostra parola d’ordine - dice - e non saremo ancora professionisti, ma sicuramente siamo professionali a 360° nonostante ci chiamino dilettanti”. Calcio a 5 e Juniores sono le novità degli ultimi anni per una società che ha imparato anche e soprattutto a non porsi limiti: “Sappiamo da dove siamo partiti, ma non dove vogliamo arrivare. Vi spiego la nostra idea di fare calcio”.

E pensare che soltanto qualche anno fa il San Lorenzo era ancora ingarbugliato nei bassi meandri della classifica per cercare di salvaguardare la propria permanenza in Seconda Categoria, mentre oggi invece domina a testa alta su tutti i campi del quarto livello dilettantistico. Vincendo, ma soprattutto convincendo. “Non c’è una ricetta precisa – spiega il presidente del San Lorenzo – diciamo che negli ultimi anni abbiamo cercato di programmare un qualcosa di importante, ma soprattutto di solido e duraturo. Qualcosa che potesse dare i suoi frutti non subito, ma alla lunga. I primi anni sono stati sicuramente i più importanti, perché sia io che il mio staff volevamo conoscere, prima ancora di addentrarci, i meccanismi del calcio dilettantistico. Lo scorso anno invece, anche e soprattutto grazie all’aiuto di un direttore sportivo di grande caratura come Aurelio Lo Bianco e con il prezioso ausilio di un mister di grande spessore tecnico e umano come Filippo Chinnici abbiamo iniziato seriamente a pianificare qualcosa che potesse risaltare agli occhi di tutti".

Adesso la squadra ha ben 12 punti di vantaggio sulla seconda, lo Sporting Termini. "Il segreto – continua - è sicuramente la programmazione, per questo ci tengo a sottolineare che negli anni precedenti non abbiamo voluto compiere appositamente dei passi più lunghi della gamba. Insieme al mio staff abbiamo scelto attentamente la rosa, perché volevamo degli uomini prima ancora che dei calciatori. E devo dire che il campo, per fortuna, ci sta dando abbondantemente ragione. Ci alleniamo tre volte alla settimana, di più non possiamo chiedere a dei ragazzi che vengono pagati soltanto con un rimborso spese. Ci vediamo quasi sempre la sera, dopo il lavoro, o dopo gli impegni universitari, ma lavoriamo sempre con la stessa intensità e serietà per cercare di fare qualcosa di importante in campo la domenica. Non parlerei di un cambiamento repentino perché ormai è quasi cinque anni che lavoriamo su questo progetto. L’anno scorso siamo arrivati in semifinale playoff e semifinale della Coppa Sicilia. Agli occhi di molti potrà sembrare qualcosa di clamoroso, ma non per noi. Dietro, ripeto, c’è un grande lavoro di pianificazione”. 

Chinnici-6Perfetti in difesa, devastanti in attacco. Numeri impressionanti per la squadra allenata da mister Chinnici, un gruppo che continua a trovare motivazioni nonostante le tante vittorie e che, domenica scorsa, battendo per 3-0 la compagine del Calcio Popolare è riuscito anche a superare la soglia delle 50 reti in soli quattordici turni di campionato. Una media di tre gol a partita, con un passivo di sole sei reti subite, due in casa (il San Lorenzo gioca al campo del Santocanale a Tommaso Natale)  e quattro in trasferta. Ma a fare la differenza nel 4-3-1-2 dei nerorosa (colori sociali scelti appositamente dal presidente per marcare il senso di appartenenza verso il territorio) è anche il perno di centrocampo, ferrato in fase di costruzione e guardingo in fase realizzativa. “Sui numeri di questa squadra – ha detto il presidente Conte - vorrei sottolineare che dei 6 gol subiti soltanto uno è nato da azione, mentre gli altri invece arrivano tutti da situazione di palla inattiva. Nulla accade per caso, questi ragazzi sono disposti a sacrificarsi l’uno per l’altro, la domenica ma anche durante la settimana. Per quanto riguarda le motivazioni penso che il merito sia tutto da attribuire al mister nonostante tutto riesce a caricarli e allo stesso tempo a tenerli sulle spine come se ancora non avessimo fatto niente. Ho sempre pensato che nel calcio sia il gruppo a fare fare la differenza, e quest’anno finalmente ho avuto questa piacevolissima conferma. Faccio un esempio: dei nostri 50 gol fatti, non tutti arrivano dai nostri attaccanti, molte reti nascono anche dai nostri centrocampisti o dai nostri difensori, senza dimenticarci di chi entra dalla panchina con le stesse motivazioni di chi invece scende in campo da titolare. Tutti si sentono al centro di questo progetto e penso che non esista cosa più bella per una squadra di calcio”.

Lanciatissimi verso la Promozione, ma l’obbiettivo del Resuttana San Lorenzo va al di là di ogni categoria.  “Sappiamo da dove siamo partiti, ma non dove vogliamo arrivare. Sicuramente vogliamo creare una nuova pagina sportiva nel territorio palermitano. Cerchiamo di essere un punto di riferimento per tutti quei ragazzi che vogliono praticare un calcio sano e pulito, ben distante dunque da quei fatti incresciosi di cui spesso sentiamo parlare. Non è un caso se quest’anno abbiamo deciso di puntare sul settore giovanile, creando finalmente anche la squadra Juniores. Ma non è tutto, perché la nostra società – spiega - vanta anche una formazione di calcio A 5 che milita in serie C2, siamo attivi su ogni fronte e non posso che godermi questo momento.  Vogliamo divertirci, ma sempre con professionalità. La promozione la vediamo ormai dietro l’angolo, ciò che mi auspico alla lunga è di arrivare in Eccellenza il prima possibile, così da poter diventare insieme al Cus e alla Parmonval - conclude - una delle realtà più importanti nel territorio palermitano”. 

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(Nelle foto all'interno mister Filippo Chinnici, Gabriele Giovenco terzino e il capitano Davide Parisi)
 

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