menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Donazione di sangue e midollo, medici e volontari al liceo Cannizzaro

La giornata di sensibilizzazione "ScuoAil in-formazione" è stata organizzata dall'associazione contro leucemie, linfomi e mielomi, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale

I passi avanti nella ricerca oncoematologica, le grandi speranze legate all’applicazione della terapia CAR-T, la necessità di far crescere la donazione di sangue e midollo osseo. Sono stati questi i temi della giornata di sensibilizzazione "ScuoAil in-formazione", organizzata dall'associazione contro leucemie, linfomi e mielomi, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, e destinata al mondo della scuola al
liceo scientifico Cannizzaro, guidato dalla dirigente Anna Maria Catalano. Numerosi gli insegnanti intervenuti e anche studenti delle ultime classi, potenziali donatori di sangue e midollo osseo. Presenti Giusi Lubrano dell’Usr ed Evelina Arcidiacono, psicopedagogista dell’Osservatorio sulla dispersione scolastica.

Il gruppo di volontarie di Ail Palermo che si occupano di tenere contatti costanti con le scuole, coordinato da Silvana Seminerio, ha sottolineato proprio come a ogni età è possibile offrire qualcosa, un contributo, un sorriso, un gesto solidale, parlando del progetto "La più bella sorpresa è la vita". "Nella nostra missione è importante l’opera di sensibilizzazione. È fondamentale che i giovani oggi prendano consapevolezza del ruolo che ciascuno può avere, ma per farlo devono conoscere cos’è la malattia oncoematologica, come si combatte, a cosa servono la ricerca scientifica, ma anche l’accoglienza e l’assistenza dei volontari", spiega Pino Toro, presidente di Ail Palermo. I contributi degli ematologi palermitani Sergio Siragusa, Caterina Patti e Raimondo Marcenò, delle psicologhe Ilenia Trifirò e Claudia Lo Castro, dei volontari e la toccante testimonianza di Laura Tramuto, una giovane ex paziente, hanno raccontato come chi si ammala di un tumore del sangue viene curato e assistito in città dal personale ospedaliero, dalla psicologa dell'Ail e dai volontari. Medici e ricercatori hanno evidenziato anche i recenti risultati raggiunti dalla ricerca e le nuove possibilità di cura.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PalermoToday è in caricamento