Regione, Figuccia: "Covid-19 motivo di riflessione anche su autonomia siciliana"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"È tempo di rivendicare quell'autonomia che non può essere rispolverata all'occorrenza. Se è stato necessario il dramma del Covid per riscoprire che la Sicilia è ricca di una potestà legislativa esclusiva e per riportare al centro della riflessione il tema, sono pronto a condurre questa sacrosanta battaglia per il mio popolo". A dirlo è Vincenzo Figuccia deputato dell'Udc all'Ars e leader del Movimento Cambiamo la Sicilia.

"Più volte infatti e specialmente in questi mesi - prosegue - abbiamo sentito l'esigenza si dissociarci da certi provvedimenti omologanti ed egemonici. I siciliani non possono permettersi di essere gestiti da burattinai romani che non confidenzializzano minimamente con i territori e con le peculiarità che li contraddistinguono". E il parlamentare centrista snocciola: "Insularità, fiscalità di vantaggio, casse locali per il credito, zone economiche speciali, moneta complementare, imposte, turismo e industrie. Un paniere di ricchezze che per 74 anni ha rappresentato una chimera e che oggi con maggiore consapevolezza e orgoglio, va gestito interamente dai siciliani. Basta regali - conclude - soprattutto a chi dai palazzi romani vuole la nostra terra relegata a condizioni di inferiorità economica e sociale".

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