Politica

Aumento Tari, Anello: "Dalla Lega nessuna complicità"

Il segretario cittadino del Carroccio interviene dopo la lettera inviata dal sindaco Orlando al Consiglio comunale: "Richiesta sconcertante, non metteremo le mani in tasca ai palermitani"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Il sindaco Orlando vuole aumentare la Tari così pagheranno i palermitani il conto delle sue inadempienze nella gestione dei rifiuti e per farlo chiede la complicità del Consiglio comunale. E' una richiesta sconcertante da rispedire al mittente".

Lo dice Alessandro Anello, segretario della Lega a Palermo, commentando la lettera inviata dal primo cittadino al presidente del Consiglio comunale nella quale, tra le altre cose, viene messa nero su bianco sostanzialmente la richiesta di aumento della Tari di 9 milioni l'anno per i prossimi tre anni.

"Orlando tenta di mettere le mani in tasca ai palermitani in un periodo di gravissima crisi economica e per giunta con una città sporchissima dove la raccolta differenziata è ferma al 18%, fanalino di coda in Italia, rispetto alle altre principali città dello Stivale dove le percentuali arrivano fino al 70%. Perché il primo cittadino ha condannato Palermo a questi numeri? Perché non ha cercato soluzioni ai problemi di Rap prima che diventasse troppo tardi, venendo oggi a chiedere l'aumento della Tari? Perché è inerme di fronte allo scempio della discarica di Bellolampo con la sesta vasca stracolma, ormai prossima alla chiusura, e l'apertura della settima non prima di aprile dell'anno prossimo? Perché non ha fatto nulla per sollecitare gli introiti da parte della Regione? Orlando prenda carta e penna e risponda a queste domande invece di sprecare inchiostro con missive indirizzate ad un consiglio comunale che non ha intenzione di coprire i suoi fallimenti".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Aumento Tari, Anello: "Dalla Lega nessuna complicità"

PalermoToday è in caricamento