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Almaviva, Cisl: "Adesso si sciolga il nodo dei call center"

Cisl e Fistel Sicilia esprimono soddisfazione per l'accordo arrivato tra governo, sindacati e Almaviva ma chiedono che si affrontino tutti i problemi del comparto

“Siamo contenti per i lavoratori. La mobilitazione paga. È stata una vertenza lunga, difficile ma ora tremila famiglie, 1.670 solo a Palermo, possono dormire più tranquille”. Così la Cisl e la Fistel Sicilia in una nota sull’accordo arrivato nella notte al Mise, tra governo, sindacati e Almaviva Contact. L’intesa scongiura tremila licenziamenti, più di metà solo a Palermo e, oltre che la sede siciliana, riguarda i siti di Roma e Napoli. 

“La Cisl Sicilia e la Fistel siciliana – si legge nella nota firmata da Mimmo Milazzo, segretario generale regionale e Giuseppe Tomasello, numero uno della Fistel Sicilia - esprimono soddisfazione per l’intesa, raggiunta dopo una lunga serie di scioperi e manifestazioni che hanno costretto governo e azienda a una soluzione”. Ora, rimarca la Cisl, "il nodo da sciogliere è la disciplina dei call center. Resta infatti aperta la partita della regolamentazione del settore e del contrasto alle delocalizzazioni e alle gare al massimo ribasso".

In tema di call center, sempre ieri, segnalano Cisl e Fistel siciliane, è stato siglato a Roma, da sindacati e Asstel (l’associazione di Confindustria che riunisce le aziende del settore) un “importante accordo sulla gestione dei rapporti di lavoro nel caso di cambi di appalto col medesimo committente e per la medesima attività”. L’accordo, sulle cosiddette clausole sociali, contiene una serie di garanzie in direzione della salvaguardia dell’occupazione nelle situazioni di avvicendamento aziendale, e stabilisce i tempi di confronto tra le parti. È operativo da subito, sottolinea la Cisl, e sarà parte integrante del prossimo contratto collettivo di lavoro del settore delle telecomunicazioni.

Quanto ad Almaviva, l’intesa quadro siglata al Mise prevede ammortizzatori sociali per 18 mesi, con riduzione progressiva della solidarietà; il mantenimento del sito palermitano di via Marcellini. Verifiche mensili al Mise. L’impegno della Regione sul fronte della formazione. Per la leader Cisl Annamaria Furlan e per Vito Vitale, segretario generale nazionale della Fistel, “anche questa volta il sindacato ha saputo fare il proprio mestiere scongiurando i licenziamenti. Va riconosciuto al Governo di avere dato al settore la necessaria attenzione, impegnando l'azienda a ridurre gli esuberi e confermando i siti logistici di Napoli e Palermo, in via di ridimensionamento. Sono stati lunghi mesi di lotta nei quali la Cisl e la Fistel Cisl hanno sostenuto con forza le ragioni di migliaia di lavoratori che rischiavano di perdere il lavoro e ogni speranza nel futuro. Adesso la sfida che il sindacato lancia al Governo è la regolamentazione del settore dei call center e il contrasto alle delocalizzazioni e alle gare al massimo ribasso, nel tavolo permanente al Mise già convocato per il 17 giugno. Questa è la nuova battaglia”.

 

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