Cronaca Mezzomonreale-Villa Tasca / Via Felice Emma

Via Felice Emma, la villa della discordia "divisa": accoglierà rom e palermitani

L'immobile confiscato alla mafia avrebbe dovuto ospitare le famiglie allontanate dal campo della Favorita. Dopo le proteste dei residenti e l'occupazione da parte di cittadini inseriti nella graduatoria dell’emergenza abitativa, Palazzo delle Aquile prova a mediare

La villa di via Felice Emma

La villa è grande, può ospitare gli uni e gli altri così nessuno resta deluso. Forse. Sembra essere questo il ragionamento fatto negli uffici del Comune. L'amministrazione - si legge sul Giornale di Sicilia - ha deciso che la villa di via Emma inizialmente assegnata ai rom allontanati dal campo della Favorita ospiterà anche una famiglia palermitana che non ha un alloggio.

Si spera così di mettere fine a una polemica iniziata nelle scorse settimane. Dopo il sequestro del campo nomadi deciso dalla magistratura, il Comune è stato costretto ad allontanare i suoi occupanti e trovare loro una sistemazione. Si è deciso allora di mettere a disposizione un bene confiscato alla criminalità in via Emma, zona Pagliarelli. Immediata, e non pacifica, la reazione dei residenti scesi in strada per protestare. "Prima gli italiani", la frase che echeggiava nel quartiere. E, a sostegno di questa tesi, un gruppo di senzacasa nostrani ha occupato la villa. 

Via Felice Emma è salita così agli onori della cronaca. Tutti lì: residenti infuriati per la convivenza forzata, l'assessore alla Cittadinanza solidale Mattina impegnato in un tentativo di mediazione, politici pronti a sostenere l'una o l'altra campana. E dopo un braccio di ferro durato giorni, la decisione: la villa sarà divisa in tre parti. Uno spazio di circa 250 metri quadrati verrà messo a disposizione del quartiere per usi sociali, un alloggio andrà a una famiglia di palermitani nella graduatoria dell’emergenza abitativa, l’altro a due donne rom. Tradotto: i senzacasa dovranno lasciare l’immobile occupato, i rom dovranno abbandonare il campo della Favorita (mentre il Comune cerca ancora soluzioni per le altre famiglie). Il test più difficile sarà adesso quello della convivenza.

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