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(foto archivio)

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Borseggiata sul bus, la disperazione di un'universitaria: "Rischio di non laurearmi"

Una studentessa agrigentina di 23 anni è finita nel mirino di un abile ladro, che le ha portato via lo smartphone mentre si trova sul mezzo in corso Tukory. "Dentro c'erano i miei ricordi e soprattutto la mia tesi"

In quello smartphone c’era di tutto: le sue foto, i suoi numeri della rubrica e soprattutto il materiale che le sarebbe servito per scrivere la tesi e laurearsi. Ora, per un “banale” borseggio, rischia di dover riprogrammare i prossimi tre anni della sua vita. Vittima dell’episodio una studentessa fuorisede di 23 anni, alla quale è stato rubato l’iPhone mentre viaggiava a bordo di una navetta in corso Tukory. "Non mi sono accorta di nulla, sono scioccata. Chiedo al ladro, qualora dovesse leggere queste mie parole, di riportarmelo perché lì dentro c’è praticamente la mia laurea".

E’ accaduto stamattina, intorno alle 7.30. La giovane agrigentina è salita sul bus e, come ha sempre fatto, ha spostato lo zainetto davanti a lei. “Lo faccio istintivamente, per avere tutto sotto controllo. Eppure - spiega - qualcuno è riuscito ad aprire la cerniera e a sfilarmi via il cellulare, che non aveva neanche cinque mesi. Avevo salvato lì un sacco di foto e documenti che avrei utilizzato per la tesi. Registrazioni audio, video, interviste, ‘esperimenti’ fatti con i bambini all’asilo e altro ancora. Mi sarei dovuta laureare a giugno e se non dovessi più arrivarci sarebbe un bel guaio".

La studentessa, una volta conseguito il titolo, avrebbe dovuto partecipare a settembre a un bando che viene pubblicato ogni tre anni. "Ora rischio di dover riprogrammare tutto perché potrei non laurearmi in tempo. Tutto i file che avevo nel cellulare, e di cui purtroppo non avevo ancora fatto una copia, mi sarebbe servito per la tesi sperimentale che avrei cominciato ad abbozzare nei prossimi giorni. Se il ladro ha un cuore, gli chiedo di portarmi indietro il cellulare, magari lasciandolo in segreteria all’Università”.

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