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Foto di Mimmo Gaudesi

Foto di Mimmo Gaudesi

Piazza Giulio Cesare, imbrattato il monumento dedicato a re Vittorio Emanuele

La struttura marmorea che sorregge la statua è piena di scritte. Non è la prima volta che accade. Già nel 2015 il simbolo del Risorgimento siciliano fu vandalizzato

Non c'è pace per i monumenti di Palermo. Dopo la statua di Roberto Bagnasco vandalizzata al Giardino Inglese e il tempietto della musica imbrattato al Foro Italico con la frase "Cacciamo Renzi", un lettore ci segnala che anche il monumento dedicato al re Vittorio Emanuele è pieno di scritte.

Non è la prima volta che la statua situata in piazza Giulio Cesare, di fronte alla stazione centrale, viene cosparsa di vernice. Già nel 2015 il simbolo del risorgimento siciliano fu preso d'assalto.

"Non è più tollerabile assistere impotenti al deturpamento delle bellezze architettoniche sfigurate dalle bombolette spray. Occorre dare applicazione alla legge – dice Maurizio Alesi, consigliere dell’Ottava Circoscrizione - che prevede anche un anno di carcere o tremila euro di multa a chi viene sorpreso a fare graffiti o scritte su monumenti e mezzi di trasporto e realizzare una campagna di sensibilizzazione sui giovani per scoraggiare gli atti di inciviltà e invitare i writers ad abbellire i brutti muri di cemento delle periferie".

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