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Sit in precari Asp - Foto d'archivio

Sit in precari Asp - Foto d'archivio

Asp, 241 precari aspettano la stabilizzazione: "Chiudere vicenda una volta per tutte”

La richiesta arriva dalla Fp Cgil. Il sindacato sollecita un incontro per stabilire le prossime tappe del percorso di fuoriuscita dal precariato. Sulla vicenda interviene anche la Fials: "Da Roma concedono altri tre mesi di proroga per consentire l’assunzione di contrattisti in sovrannumero, adesso basta ritardi"

Sono ancora 241 i precari storici in servizio all'Asp che aspettano la stabilizzazione. Sull'argomento, torna a chiedere di fare presto la Fp Cgil Palermo che ha inviato una nota all'assessorato regionale alla Salute e alla direzione dell'Azienda sanitaria provinciale per sollecitare la convocazione urgente di tutte le parti sindacali. "Nel corso dell'ultimo incontro, avvenuto in videoconferenza lo scorso 17 dicembre, l'assessorato alla Salute e la direzione generale Asp - dichiarano dal sindacato - esclusero, per la stabilizzazione dei precari, la possibilità di ricorrere alla soluzione dell’assunzione 'in soprannumero' ma confermarono per 103 dei 241 lavoratori del bacino dei precari storici la contrattualizzazione a tempo indeterminato entro i primi mesi del 2021".

Rimarrebbero dunque 138 contrattisti da stabilizzare. "Come confermato anche dall'assessorato - dichiarano il segretario generale Fp Cgil Palermo Giovanni Cammuca, la segretaria aziendale Zina Di Franco e il segretario regionale Fp Cgil dirigenza medica Domenico Mirabile - i contrattisti potrebbero accedere a procedure di mobilità presso le aziende sanitarie della provincia, l’Istituto zooprofilattico e l’Arpa. Oggi, alla luce della sentenza della Corte costituzionale 279 del 2020, e dei provvedimenti previsti in materia di stabilizzazione del personale a contratto a tempo determinato dalla legge finanziaria, si ritiene necessario ribadire l’opportunità di chiudere una volta per tutte questa vicenda sfiancante e, per molti versi, avvilente per persone che, con il loro lavoro, hanno sostenuto e continuano a sostenere l’organizzazione e tanti processi lavorativi dell’Asp di Palermo”.

Il sindacato quindi sollecita dunque un incontro per stabilire le prossime tappe del processo di stabilizzazione. “In considerazione di tutti gli elementi normativi, giuridici e di indirizzo operativo -aggiungono Cammuca, Di Franco e Mirabile - chiediamo il tavolo tecnico fra le parti per definire le piante organiche e stabilire procedure che, si sottolinea, esulano dal precedente accordo siglato tra azienda  e organizzazioni sindacali, in forza del quale si è attivato il percorso di fuoriuscita dal precariato tramite la definizione delle graduatorie attualmente in uso”.

Sulla vicenda interviene anche la Fials: "Da Roma concedono altri tre mesi di proroga, fino al 31 marzo, per consentire l’assunzione di contrattisti in sovrannumero attesa da 30 anni e che svolgono mansioni fondamentali negli uffici. Ad un anno di distanza dalla ricognizione sul personale dell’Asp che ha maturato il diritto ad avere avviato l’iter per la stabilizzazione, nulla ancora è avvenuto. Anzi, si registra l’immissione di nuovi precari assunti con gli stessi titoli degli operatori Ced e che svolgono le stesse mansioni di colleghi contrattisti. “Mentre i contrattisti, in tal modo, hanno perso 86 posti nel piano di fabbisogno – scrive la Fials - sono aumentati  i costi del personale, poiché si sono aggiunti 86 programmatori con gli stessi titoli degli operatori ced”. 

La segreteria provinciale del sindacato si è rivolta anche al ministero della Funzione pubblica per rappresentare la situazione che si è verificata. “Purtroppo – sottolinea il sindacato – non risulta che l’amministrazione abbia adottato alcun provvedimento con il quale avviare il processo di stabilizzazione anche del ruolo di infermieri, tecnici di laboratorio, dirigenti, fisici, dirigenti amministrativi. Non sono mai state adottate le deliberazioni relative ai restanti profili professionali individuati con il censimento. Per quanto riguarda il personale ex Lsu si registra un ulteriore ritardo in quanto durante l’ultimo incontro avvenuto in videoconferenza il 17 dicembre 2020, l’amministrazione aveva assunto l’impegno a stabilizzare circa cento unità di personale contrattista già utilmente collocato e idoneo in graduatoria in attesa di una collocazione nelle aziende sanitarie limitrofe. Nonostante l’impegno rassegnato da parte dell’assessorato non vi è stata alcuna convocazione”.

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