Cronaca

Cadono i petali di Silvana Saguto: favori e patrimoni "scippati", scatta maxi sequestro

Tolte ingenti somme di denaro e quote societarie a carico dell'ex presidente delle Misure di prevenzione, dell'avvocato Gaetano Cappellano Seminara e - tra gli altri - di Luca Nivarra, noto docente a Giurisprudenza

Corruzione, concussione, peculato, truffa aggravata e riciclaggio. Cadono i petali di Silvana Saguto, la Procura della Repubblica di Caltanissetta scopre il "modulo a margherita", così descritto da un amministratore giudiziario, e passa all'attacco: disposto in via d’urgenza il sequestro preventivo finalizzato alla confisca, di ingenti somme di denaro, beni immobili e quote societarie, a carico di Silvana Saguto, Gaetano Cappellano Seminara, Carmelo Provenzano, Maria Ingrao, Roberto Nicola Santangelo, Walter Virga e Luca Nivarra, noto professore ordinario di Diritto civile a Giurisprudenza. "Il sequestro - dicono dalla Procura - è stato disposto in via d’urgenza per il pericolo concreto ed attuale di dispersione dei patrimoni illecitamente accumulati".

LE IMMAGINI DEL SEQUESTRO/VIDEO

In sinergia con il personale del Nucleo di Polizia Tributaria di Palermo, sono stati redatti oltre centotrenta verbali di assunzioni di informazioni da persone informate sui fatti; sono state compiute decine di mirate acquisizioni documentali, nei diversi uffici giudiziari siciliani, nelle Università di Palermo e di Enna, nella Prefettura di Palermo e il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Sicilia; sono stati analizzati gli atti di oltre cinquanta procedure di prevenzione, spesso con i relativi provvedimenti di liquidazione, analisi della documentazione acquisita ed esame delle persone informate sui fatti che ha consentito di contestare, allo stato, 79 capi di imputazione a carico di venti persone sottoposte ad indagini.

Le indagini sono state avviate a seguito della trasmissione dalla Procura di Palermo del procedimento iscritto a carico di Walter Virga e di suoi collaboratori, sulla scia delle intercettazioni telefoniche disposte dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta. Intercettazioni che sono poi state estese anche alle utenze di Silvana Saguto, del marito Lorenzo Caramma, Tommaso Virga (padre di Walter), l'avvocato Gaetano Cappellano Seminara e Carmelo Provenzano, ricercatore universitario all’Università Kore di Enna.  Nel mirino è finita anche la società Nuova Sport Car spa. "Le attività di ascolto più proficue - dicono dalla Procura - riguardavano, tuttavia, i locali dello studio legale Pro.de.a di Walter Virga e, soprattutto, l’ufficio di Silvana Saguto nel Tribunale di Palermo. In particolare, all’interno dell’ufficio della Saguto sono state registrate conversazioni decisive per individuare gli atti contro i suoi doveri, compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, nel contesto di due rapporti corruttivi, rispettivamente con Gaetano Cappellano Seminara e con Carmelo Provenzano". 

Come efficacemente descritto da un amministratore giudiziario, Silvana Saguto “intratteneva rapporti esclusivi con le persone che le interessavano”, secondo un modulo “a margherita, ossia senza vi fosse alcuna interferenza tra i rapporti che facevano capo a lei”, rapporti che la vedevano al centro, e da cui si dipartivano 'petali' e 'raggi', non comunicanti tra loro, rappresentati da professionisti, amministratori giudiziari, colleghi, cancellieri, ufficiali di polizia giudiziaria, rappresentanti del mondo universitario e giornalisti, dai quali lei stessa traeva vantaggi e utilità di varia natura. Questo spiega l’autonomia dei due rapporti corruttivi e dei due vincoli associativi". 

Sfruttando i ruoli ricoperti nell’ambito di procedure di prevenzione, e facendo perno sul sistema della gestione dei patrimoni in sequestro e sul procedimento di liquidazione dei compensi per le attività di amministrazione giudiziaria, gli associati "erano riusciti a strutturare l’attività della Sezione Misure di prevenzione e la gestione dei patrimoni in sequestro secondo modelli organizzativi criminosi, e a creare un sistema di arricchimento illecito improntato a criteri familistici e clientelari".

Al di fuori della dinamica corruttiva e dei vincoli associativi, sono stati ricostruiti gravi indizi di colpevolezza dei delitti di abuso d’ufficio aggravato a carico di Silvana Saguto e Tommaso Virga "in relazione alla nomina di Walter Virga ad amministratore giudiziario - dicono dalla Procura - 'della procedura 113/2013 RMP Giardina', e di abuso d’ufficio aggravato a carico di Silvana Saguto, Tommaso Virga e di altro magistrato in relazione alla nomina di Walter Virga ad amministratore giudiziario della "'procedura 34/2014 RMP Rappa'". 



 

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