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Il momento del taglio del nastro al Buccheri La Ferla

Il momento del taglio del nastro al Buccheri La Ferla

Al Buccheri la Ferla un nuovo centro per indagini endoscopiche

I macchinari sono stati acquistati grazie a una donazione fatta dalla fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, presieduta dall'avvocato palermitano Emmanuele Francesco Maria Emanuele

L'ospedale Buccheri La Ferla Fatebenefratelli potrà contare su un nuovo centro di eco–endoscopia dotato di apparecchiature all’avanguardia. Un passo importante reso possibile grazie a una donazione fatta dalla fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, presieduta dall'avvocato palermitano Emmanuele Francesco Maria Emanuele. (GUARDA IL VIDEO)

Il nosocomio di via Messina Marine potrà utilizzare, da oggi, un nuovo gastroduodenoscopio, un colonscopio, un duodenoscopio a visione laterale, e un eco endoscopio, quest’ultimo in dotazione soltanto in pochissimi centri della Sicilia. Sarà così possibile effettuare esami diagnostici sempre più all’avanguardia e aumentare il numero di  prestazioni a favore dei pazienti. La strumentazione consente, rispetto ai macchinari precedenti, di avere immagini ad alta definizione e un maggior contrasto con sistemi di colorazione artificiale (cromo endoscopia virtuale). In particolare, la risoluzione ottica ad alta definizione consente di ottenere immagini di alta qualità che possono zoomare l’immagine per magnificarla su lesioni anche minimali, fatto particolarmente importante nello screening delle malattie neoplastiche che per   il colon possono iniziare anche da micro - polipi millimetrici.

"Questa nuova dotazione di apparecchiature endoscopiche – dice il presidente della provincia romana dei Fatebenefratelli, Fra Gerardo D’Auria, O.H. – consentirà all’ospedale di raggiungere i più elevati livelli tecnologici attualmente disponibili in tale ambito. Grazie alla donazione da parte della Fondazione si avrà un vantaggio sia per gli operatori che avranno a disposizione apparecchiature e dispositivi di ultima generazione, sia per i pazienti che potranno contare su un ulteriore innalzamento della qualità delle cure prestate offrendo un’assistenza sempre più umana”.

“Sono particolarmente felice di aver contribuito con la donazione delle quattro strumentazioni che compongono l’apparecchiatura di eco-endoscopia – aggiunge Emmanuele Emanuele – al miglioramento qualitativo delle prestazioni di questo prestigioso Ospedale. L’efficacia e la precisione della diagnostica, infatti, costituiscono una parte importantissima nell’aspettativa di   guarigione dei pazienti affetti da patologie insidiose quali le neoplasie. Poter, dunque, consentire   ad una struttura di eccellenza come il Fatebenefratelli di offrire ai malati una diagnosi più completa e analitica in caso di tumori all’apparato digerente, oggi drammaticamente così diffusi, è un passo fondamentale della moderna sanità, quella che noi ci impegniamo da sempre a   promuovere e sostenere”.

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