Parco Uditore, "il muro va abbattuto": i residenti si mobilitano (ancora) ma è polemica

L'attivista del M5S Callea ha già raccolto oltre 700 firme a sostegno della sua iniziativa. I gestori del Parco però prendono le distanze: "Quel muro tutela e protegge, no a strumentalizzazioni di tipo politico"

Il muro del Parco Uditore

"Abbattiamo il muro del parco in via Uditore". A rivolgere questo appello alla Regione Siciliana, proprietaria dell'area, è Giovanni Callea, l'attivista del Movimento 5 Stelle che nel 2010 raccolse oltre 5 mila firme per chiedere la riapertura del parco, poi avvenuta nel 2012. In questo modo l'area sarebbe più facilmente accessibile ai bambini delle scuole del quartiere e ai disabili e si dovrebbe ridurre anche l’ingorgo su piazza Einstein nelle ore di massima fruizione del parco. Non la pensano allo stesso modo i volontari che lo gestisco. E' polemica.

Secondo Callea, che domenica scorsa ha lanciato una petizione su Change.org, "il muro fu costruito perchè il parco durante la seconda guerra mondiale era un deposito dell'Agip dove veniva nascosto il carburante". Un obiettivo sensibile dunque che andava protetto. Oggi le cose stanno diversamente: secondo l'attivista "quel muro separa il quartiere dal suo parco". Per questo lui e altre 700 persone hanno chiesto di abbatterlo.

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I membri della cooperativa sociale Parco Uditore però sono insorti ed hanno scritto un lungo post sulla propria pagina Facebook: "Prendiamo le distanze da iniziative strumentali di taluni esponenti politici che in queste ore hanno lanciato una petizione per l'abbattimento del muro di via Uditore. Chiariamo che non permetteremo a nessuno di strumentalizzare per fini politici la nostra realtà, il nostro lavoro ed i nostri anni di sacrifici e duro impegno. Stiamo lavorando e lavoreremo per migliorare il parco ed aprire prima possibile un secondo varco di accesso da via Uditore, che rappresenta un'esigenza comune non solo ai fruitori del parco ma anche agli esercizi commerciali limitrofi. Non è previsto invece alcun abbattimento del muro perimetrale di via Uditore poichè quel muro tutela e protegge un'area che è e resterà a servizio dei pubblici uffici della Regione Siciliana. Ribadiamo la nostra completa disponibilità a qualunque aiuto e supporto che provenga da cittadini ed istituzioni, purchè non miri a strumentalizzazioni di tipo politico".

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