Cronaca

Palermo si sveglia tra i rifiuti, vertice tra Comune e sindacati

Cassonetti stracolmi di immondizia per lo stato di agitazione dei dipendenti dell'Amia. Nella notte ancora roghi. Orlando: "Garantire la continuità dei contratti di lavoro". Emergenza anche in provincia: si dimette il liquidatore dell'Ato 1

Autobus? No rifiuti in corso dei Mille - foto Campolo

Sempre emergenza rifiuti a Palermo e in provincia. Anche la notte scorsa ignoti hanno dato alle fiamme cumuli di immondizia e cassonetti pieni di rifiuti stracolmi per lo stato di agitazione dei dipendenti dell'Amia, l'azienda per l'igiene ambientale che temono di perdere il posto di lavoro dopo il rigetto del Tribunale fallimentare del concordato del Comune. I vigili del fuoco sono intervenuti non solo nel capoluogo siciliano (GUARDA IL VIDEO) ma anche a Carini e Torretta. DIisagi anche a Partinico, Cinisi (GUARDA IL VIDEO) e Terrasini. Proprio ieri sera il sindaco Leoluca Orlando ha incontrato i sindacati e i commissari straordinari dell'Amia.

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VERTICE A VILLA NISCEMI - ”Garantire la continuità dei contratti di lavoro con i dipendenti Amia SpA ed Amia Essemme e mantenere la gestione pubblica del servizio”. Sono questi i punti salienti del documento consegnato dal Comune ai sindacati, dopo l’incontro di ieri pomeriggio a Villa Niscemi sul futuro dell’azienda. Ma l'incontro non ha fermato la protesta: oggi e domani i lavoratori saranno ancora in assemblea, con i conseguenti disagi. "Il Comune spinge Amia verso un fallimento pilotato - dicono i sindacati - l'azienda si poteva ancora salvare presentando un nuovo concordato". "Nell'eventualità della dichiarazione di fallimento - afferma Orlando - l'amministrazione comunale sarà disponibile a chiedere al prefetto la requisizione in uso dell'azienda con personale e mezzi, garantendo continuità dei servizi e continuità dei contratti di lavoro. È il Comune il titolare del servizio di igiene pubblica, ha i soldi per pagarlo e non ha alcuna intenzione di cederlo a privati".

MEZZO IN AVARIA - L'Amia, l'azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti a Palermo, comunica, in una nota, che ci sono dei rallentamenti del servizio dovuti al recupero del lavoro arretrato, a causa delle assemblee del personale dei giorni scorsi, sia da problemi tecnici nella discarica di Bellolampo. Infatti, oltre al problema dei volumi della discarica che si stanno riducendo e che, quindi, a seconda dei momenti di maggiore affluenza dei mezzi provocano incolonnamenti e ritardi dei servizi da effettuare, stamattina si è aggiunta una avaria a un mezzo, poi riparata. Questa mattina sono arrivate in discarica 350 tonnellate di rifiuti.
 
DISAGI ANCHE IN PROVINCIA - Si è dimesso il commissario liquidatore dell'Ato Palermo 1, Antonio Geraci. "Le dimissioni improvvise, presentate in piena crisi - dice il sindaco di Partinico Salvo Lo Biundo - rischiano di far precipitare il territorio in una grave emergenza rifiuti”. Il prossimo 22 aprile l'assemblea dei sindaci dell'Ato avrebbe dovuto finalmente ufficializzare la suddivisione dei comuni soci in centri di costo, per scorporare direttamente le fatture di pagamento per personale, costi di gestione, e discarica e permettere così ai comuni che pagano, come Partinico, di avere il servizio garantito. Geraci era stato nominato il 1 luglio 2010, a seguito delle dimissioni di Giacomo Palazzolo. A dicembre dello stesso anno, la Regione, guidata all'epoca da Raffaele Lombardo, aveva avviato le procedure di liquidazione degli Ato per passare alle nuove Srr. A gestire la transizione era stato scelto lo stesso Geraci. Il liquidatore rimarrà in carica fino alla nomina del sostituto.

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