E' morta Costanza Afan De Rivera, nipote di Ignazio e Franca Florio

Aveva 70 anni ed era malata da tempo. Aveva ricevuto dal sindaco Leoluca Orlando la cittadinanza onoraria. Tanto forte era il legame con Palermo da avere espresso il desiderio di essere sepolta nella tomba della famiglia materna al cimitero di Santa Maria di Gesù

Costanza Afan de Rivera

E' morta oggi, nella casa di famiglia nel Viterbese, Costanza Afan de Rivera, figlia di Giulia Florio e nipote di Ignazio e Franca Florio, i suoi nonni materni, e del marchese Achille Belloso Afan De Rivera. Aveva 70 anni, da tempo era malata. Donna Costanza, che viveva quasi stabilmente a Palermo, nel 2016 aveva ricevuto dal sindaco Leoluca Orlando la cittadinanza onoraria del capoluogo siciliano, cui era molto legata tanto da avere espresso il desiderio di essere sepolta nella tomba della famiglia materna, i Florio appunto, al cimitero di Santa Maria di Gesù. 

"Le famiglie vere sono come certe foreste, tanti alberi che in realtà sono un tutt'uno, polloni aggrappati a un medesimo ceppo d'origine immemore. Una segreta radice si estende sotterranea, genera e nutre figli distanti nello spazio, geneticamente identici. La morte del singolo perciò è solo apparenza, la sua linfa non cessa mai di scorrere e riaffiorerà inaspettatamente, prima o poi, nell'ininterrotto fluire del tempo. Così siamo noi, i Florio", aveva detto la Afan de Rivera in un'intervista rilasciata lo scorso mese d'agosto all'Adnkronos, a proposito dell'uscita del suo libro "L'ultima leonessa. La vita di Giulia Florio, mia madre" edito da Sperling & Kupfer, nel quale raccontava la figura forte, ma schiva della madre Giulia, figlia di Franca e Ignazio Florio. 

Costanza Afan de Rivera si era anche battuta tre anni fa, con un appello al Comune di Palermo, alla Regione Siciliana e al ministro Dario Franceschini affinché il ritratto di donna Franca Florio di Giovanni Boldini, all'asta nell'ambito della liquidazione degli Hotel di Amt Real Estate, restasse a Palermo. Il dipinto fu esposto in una mostra dedicata al pittore ferrarese al Vittoriano di Roma, e poi venne acquistato per 1 milione e 133 mila euro dai marchesi Marida e Annibale Berlingieri e si trova a palazzo Mazzarino di Palermo. E dei Florio diceva: ''La mia famiglia ha sempre contribuito, orgogliosamente, al benessere della città di Palermo, sponsorizzando progetti e investendo i propri soldi. Erano imprenditori colti e soprattutto mecenati che amavano la propria terra''.

"Costanza Afan de Rivera - sottolinea il presidente della Regione, Nello Musumeci - vivrà per sempre nella memoria di chi ha avuto il privilegio di conoscerla e frequentarla. Degna erede dei Florio, ha amato la Sicilia con la stessa struggente passione con la quale i suoi nonni materni amarono l'Isola. Donna dalla brillante intelligenza e dalla tempra d’acciaio, ha vissuto con entusiasmo sia l’impegno politico che quello sportivo. Ci mancherà la sua presenza, quando vedremo partire le auto impegnate nella Targa Florio, così come ci mancheranno i suoi racconti familiari, recentemente da lei racchiusi in un libro dedicato alla madre Giulia. Ma Costanza resterà per sempre nei nostri cuori, testimone della Sicilia migliore. Alla famiglia il cordoglio mio personale e del governo regionale".

"Con grande dispiacere - dice il sindaco Leoluca Orlando - ho appreso della scomparsa di Costanza de Rivera. A nome mio e della città, esprimo vicinanza alla famiglia, confermando la gratitudine per il contributo dato alla promozione culturale e alla conoscenza dell'epoca dei Florio".

L'Automobile Club Palermo la ricorda come "una grande amica e soprattutto una grande signora d’altri tempi. Sempre presente, sempre in vena di consigli e di storie, lascia un segno indelebile in tutti coloro che l’hanno conosciuta. Ci mancherai donna Costanza - si legge in un post su Facebook - ci mancherai veramente tanto. Che la terra ti sia lieve cara amica".

"Il Giro di Sicilia piange la perdita di Donna Costanza, madrina storica della manifestazione - dice il presidente del Veteran Car Club Panormus, Nino Auccello -. Ci mancherà moltissimo e mancherà a tutta la Cultura italiana. Siamo profondamente addolorati. Personalmente perdo una amica vera e una grande maestra”.

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Articolo aggiornato il 15 settembre 2020 alle ore 16,26 e alle ore 18.16 // Aggiunte dichiarazioni del Sindaco e del governatore

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