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Ragazza positiva al Covid-19 a Capaci, il sindaco: "Tutti mantengano alta l'attenzione"

Si tratta di una giovane rientrata dalla Lombardia il 20 aprile scorso e sottoposta al tampone al termine del periodo di isolamento obbligatorio. Il primo cittadino Pietro Puccio: "Il Coronavirus è ancora tra noi, subdolo e invisibile, non è stato ancora sconfitto"

Un nuovo caso di Coronavirus scuote Capaci. (Sette i nuovi positivi scoperti nelle ultime 24 ore in tutta la Sicilia secondo quanto reso noto dalla Regione ndr). Si tratta di una ragazza che, rientrata dalla Lombardia il 20 aprile scorso, si trovava già in autoisolamento domiciliare volontario. Il tampone al quale è stata sottoposta, come prevede la normativa, ha dato esito positivo. A renderlo noto è stato il sindaco Pietro Puccio con un post su Facebook.

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"Sottoposta al tampone obbligatorio di fine quarantena, come prevede ormai il protocollo sanitario di profilassi, si è avuta purtroppo la notizia che la ragazza è risultata positiva per cui è entrata in isolamento domiciliare obbligatorio. La notizia - scrive il primo cittadino - suscita sgomento e smarrimento, poiché da giorni era rimasta ormai solo la terza nostra 'storica' concittadina, che si trova ancora a casa, in regime di isolamento obbligatorio. La notizia di questa nuova positività in paese, assieme a quella di altri due casi positivi di Coronavirus nei paesi viciniori riscontrati pure oggi, ci riporta alla dura ed amara realtà. Purtroppo l’avevamo detto e ripetuto più volte, ed oggi lo ripetiamo ancora una volta, senza alcuna enfasi ma, se fosse possibile, con maggiore asprezza e ruvidità. Il Coronavirus è ancora tra noi, è subdolo ed invisibile, ma non è stato ancora sconfitto. Occorre mettere in pratica tutte le raccomandazioni che ormai da mesi i social, la tv, la radio, hanno reso familiari".

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Puccio invita i cittadini a rispettare le regole che ormai da mesi ci vengono impartite "distanziamento sociale tra le persone di almeno un metro, lavarsi spesso le mani ed in maniera approfondita, con l’uso di detergenti e di sostanze igienizzanti, uso di dispositivi personali di protezione (mascherine e guanti monouso), evitare il più possibile assembramenti. La cosiddetta 'fase 2', con un leggero allentamento delle restrizioni, ha forse erroneamente trasmesso un messaggio di lassismo o di 'vittoria' che non trova riscontro nella realtà. Il Coronavirus è stato solo limitato, grazie ai divieti ed alle restrizioni imposte dai governi nazionale e regionale, per sconfiggerlo e renderlo veramente innocuo, occorrono i nostri comportamenti prudenti, guardinghi e virtuosi. E se ci permettete, per una volta, di essere anche un po’ ruvidi, smettiamola tutti di invocare vigili, carabinieri o esercito. Essi saranno sempre pochi, per poter montare una guardia spietata ed accanita alla nostra stupidità ed alla nostra incoscienza. Ciascuno di noi deve farsi carico, con vero senso di responsabilità, della propria incolumità, di quella dei propri familiari, soprattutto dei propri figli e dei propri anziani, dei bambini piccoli che, pur essendo colpiti in misura statisticamente marginale, sono dei potenziali portatori sani che, rientrando in casa dalle loro scorribande per strada con gli amici, possono 'servire su un piatto d'argento', in modo tragico e drammatico, il contagio ai propri genitori anziani e malati o ai propri nonni, anche attraverso il più amorevole dei baci o la più affettuosa delle carezze".

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