Dottoressa palpeggiata in guardia medica, giovane patteggia condanna a 2 anni

Il giudice ha riconosciuto all'imputato la sospensione della pena per aver accettato di sottoporsi a un trattamento sanitario e anche perché, all'epoca dei fatti, aveva meno di 21 anni. Il presidente dell'Ordine: "Servono provvedimenti urgenti per garantire sicurezza"

(foto archivio)

Condannato a 2 anni e 4 mesi per aver molestato una dottoressa in guardia medica. Questa la pena patteggiata dal ventunenne Girolamo D’Anna davanti al giudice per l’udienza preliminare Daniela Ferrara per l’aggressione avvenuta la scorsa estate a San Cipirello. "Sul rispetto del lavoro dei medici e dei sanitari - dichiara in una nota il presidente dell’Ordine dei medici di Palermo Toti Amato - non molleremo mai la presa. Non si tratta solo di sicurezza ma di riconoscere il grande valore sociale di una professione che deve essere necessariamente messa al riparo da qualsiasi minaccia perché sia svolta serenamente”.

Secondo quanto ricostruito dall’accusa il giovane D’Anna bussò alla porta in una sera d’agosto, entrò nei locali della guardia medica con la scusa di farsi controllare e palpeggiò il seno della dottoressa Antonella Rosselli. A mettere in fuga il giovane, che lasciò la macchina sul posto, sono state le urla della professionista sanitaria che hanno attirato l’attenzione di un collega. Nella condanna il giudice ha riconosciuto all’imputato la sospensione della pena perché, al momento dell’accaduto, aveva meno di 21 anni e in quanto ha deciso, successivamente, di sottoporsi a un trattamento sanitario per controllare i propri impulsi.

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A difendere la dottoressa, anche per la costituzione di parte civile sua e dell’Ordine, gli avvocati Mauro Torti, Valentina Castelluccio e Corrado Nicolaci. "Purtroppo ad oggi la costituzione di parte civile è l'unico strumento di difesa che abbiamo - ha proseguito Amato - e più di così non possiamo fare. A giorni ci sarà la prima udienza di un altro procedimento analogo davanti al giudice. Al di là dei singoli casi però servono provvedimenti urgenti per garantire sicurezza. Sul tema, la prossima settimana ci sarà un incontro presso la Federazione nazionale degli Ordini dei medici con il ministro della Salute Giulia Grillo. Da lei oggi ci aspettiamo solo risposte concrete".

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