Centro Convenienza chiude e non consegna i mobili già pagati: "Clienti truffati"

Sul cancello all'ingresso c'è scritto "chiuso per inventario" ma il sospetto che le porte del negozio non si apriranno più c'è. Federconsumatori: "Abbiamo decine e decine di casi e per alcuni di questi i nostri legali hanno ottenuto il decreto ingiuntivo". Come fare per chiedere i rimborsi

Sul cancello d'ingresso di Centro Convenienza in via Ugo La Malfa da qualche giorno è stato affisso il cartello "chiuso per inventario". I clienti che da mesi attendono di avere i mobili che hanno già pagato però sono più propensi a credere che le porte del negozio non si apriranno più. Tra questi c'è Salvo Romeo che da giugno va e viene dal punto vendita: "Ci sono stato - racconta a PalermoToday - fino a ieri ed è tutto chiuso". L'armadio che ha ordinato all'inizio dell'estate gli è stato consegnato solo a fine agosto. Durante il viaggio però due delle quattro ante - quelle con gli specchi - si sono rotte. "In fase di montaggio gli operai se ne sono accorti e così - continua Romeo - abbiamo fatto la richiesta di sostituzione ed è cominciata la mia disavventura. Da allora praticamente ogni 15 giorni mi sono recato in negozio per avere aggiornamenti sul mio cambio ma la risposta è sempre la stessa: mi dicono che ci sono stati dei ritardi e che gli specchi arriveranno a breve ma poi non arrivano".

Andando spesso Romeo scopre di non essere l'unico cliente ad avere avuto dei problemi, anzi lui è uno dei più fortunati. Ha saldato il conto prima della consegna ma ha speso "solo" poco più di 300 euro. "C'erano coppie di sposini inferocite - racconta - che aspettavano i mobili per arredare tutta la casa ma non hanno ricevuto niente. A loro come ad altri clienti che si lamentavano - continua Romeo - ad un certo punto è stato proposto di cambiare l'ordine con merce in esposizione e molti hanno accettato. Così ogni volta che tornavo in negozio era sempre più vuoto". Alla fine anche Romeo, vedendo che le ante nuove non arrivavano, ha deciso di cambiare l'armadio difettoso con uno in esposizione. "Dovevamo concordare solo la data della consegna così ieri ci sono tornato ma ho trovato il cancello chiuso. E' inconcepibile - conclude - che una grossa azienda si comporti così. Desidero rendere pubblica questa grande truffa a danno di tanti cittadini".

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Romeo non è l'unico cliente truffato. "Abbiamo decine e decine di casi e per alcuni di questi - commenta Federconsumatori - i nostri legali hanno presentato e ottenuto dall'ufficio del giudice di pace di Palermo il decreto ingiuntivo nei confronti di Centro convenienza per restituire ai clienti quanto versato in acconto. Consigliamo dunque ai clienti che hanno una posizione in sospeso o che hanno lasciato una caparra per dei mobili che non hanno mai ottenuto di fissare un appuntamento con il nostro sportello chiamando nel pomeriggio al numero 091/6173434. Federconsumatori si avvale di un ufficio legale composto da dieci avvocati".

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