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"Dacci una pecora o ti ammazziamo", la strana estorsione: in tre a processo

Questa la minaccia rivolta da due senegalesi e un gambiano ad alcuni operatori del centro di accoglienza “Vogliamo volare” di Borgetto. I tre avrebbero anche "preteso" soldi e sigarette

“Devi darci i soldi, le sigarette e pure una pecora per il Ramadan altrimenti ti ammazziamo”. Questa la minaccia che tre stranieri avrebbero rivolto ad alcuni operatori del centro di accoglienza “Vogliamo volare” di Borgetto, una struttura gestita dai padri passionisti. Parole che costeranno  adesso ai tre un processo per tentata estorsione. Alì Fati, Lamin Drammeh, entrambi originari del Gambia, e Bodiang Baucar, originario invece del Senegal, sono stati infatti rinviati a giudizio con quest'accusa oggi pomeriggio dal gup Lorenzo Matassa.

Secondo la ricostruzione della Procura – l'inchiesta è stata coordinata dal sostituto Bruno Brucoli - i tre imputati si sarebbero presentati nel centro di accoglienza il 3 ottobre del 2014 ed avrebbero avanzato le loro richieste, pretendendo pure una pecora da poter mangiare durante il Ramadan. Dopo la denuncia da parte degli operatori della struttura, il pubblico ministero ha chiesto ed ottenuto il rinvio a giudizio dei tre stranieri. Il processo inizierà nelle prossime settimane.

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