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Il caso della signora di Boccadifalco senza carta d'identità, Poste: "Consentito il prelievo"

M. C. aveva smarrito il documento e non poteva ritirare la pensione. In via eccezionale è riuscita ad accedere ai suoi risparmi. Per evitare situazioni analoghe l'ufficio postale le ha consigliato di "richiedere la carta libretto", così da effettuare i prelievi al bancomat

Alla fine l'impasse è stata sbloccata: M. C., la signora disabile di Boccadifalco che la scorsa settimana non ha potuto ritirare la pensione perché aveva smarrito la carta d'identità, è riuscita ad accedere in via eccezionale ai suoi risparmi.

"Il direttore dell’ufficio postale di Boccadifalco si è reso immediatamente disponibile per una rapida soluzione del problema, consentendo alla cliente l’operazione di prelievo" ha riferito in una nota Poste Italiane, precisando però che "per le operazioni a sportello relative ai rapporti finanziari e di risparmio, l’identificazione attraverso un documento valido di riconoscimento ha come obiettivo primario la tutela dei clienti. Nel caso segnalato, l’ufficio postale ha dunque operato correttamente seguendo le disposizioni".

Il caso però non è chiuso. Il Comune ha rilasciato alla signora un certificato provvisorio di richiesta di documento, in attesa che arrivi la carta d'identità nuova. Poste Italiane, attraverso la filiale di Boccadifalco, ha invece invitato nuovamente M. C. "a richiedere la carta libretto": una sorta di bancomat legato al libretto di risparmio (non utilizzabile al di fuori del circuito postale), che consente di prelevare la pensione direttamente allo sportello automatico. Un modo per evitare che in futuro possa ripetersi la situazione in cui si è venuta a trovare la signora: ovvero l'impossibilità di ritirare la pensione allo sportello in mancanza di documenti identificativi. Un sistema semplice, che tra l'altro tutela i clienti dal rischio frodi.

Il caso di M. C. ha portato alla ribalta lo spirito di comunità di un intero quartiere. A Boccadifalco, in tanti si sono prodigati per aiutare la signora disabile. I carabinieri ad esempio hanno acquistato dei generi alimentari di prima necessità. Mentre il titolare del Caf di via Boccadifalco, Nicola Arduino, ha seguito assieme all'avvocato Salvatore Como le partiche presso il Comune, affinché la signora possa avere al più presto un documento d'identità. 

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