Cronaca Boccadifalco

Perde carta d'identità e non può ritirare la pensione, il caso di una disabile: "Così morirà di fame"

"Malgrado regolare denuncia ai carabinieri, l'ufficio postale di Boccadifalco nega alla signora la riscossione della pensione" denuncia Nicola Arduino, titolare di un Caf che si trova nello stesso quartiere. Per il duplicato del documento ci vorranno giorni: "Come farà a vivere?"

La vicenda è pirandelliana. Una signora disabile, M. C. le sue iniziali, perde la carta d'identità e presenta regolare denuncia ai carabinieri. In attesa del nuovo documento si reca all'ufficio postale per ritirare la pensione.

"L'impiegato però si rifiuta di erogare la pensione d'invalidità, unico mezzo di sussistenza della signora, malgrado quest'ultima abbia esibito la denuncia. E a nulla valgono i tanti testimoni - la donna è conosciuta da tutti a Boccadifalco, suo quartiere di residenza - che possono garantire sull'identità di M. C. Anche il direttore della filiale della Posta di Boccadifalco le ha negato il diritto di percepire la pensione di invalidità". Lo denuncia Nicola Arduino, titolare di un Caf a Boccadifalco, che si è reso sin da subito disponibile a fornire - tramite un avvocato - assistenza legale alla signora disabile.

Un vero e proprio caso, che fa sbottare Arduino: "In un difficile momento di emergenza sanitaria, in cui l'umanità dovrebbe prevalere sulla burocrazia, c'è chi si nasconde dietro i bizantinismi. In attesa del duplicato della carta d'identità - ci vorranno giorni perché i dipendenti comunali sono in smart working - quindi la signora può morire di fame?".

 
 

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