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Rifiuti, Legambiente: "Bene nuovo impianto a Bellolampo, ma pessima idea nuova vasca"

Gli ambientalisti chiedono che "il Comune avvii la differenziata porta a porta in tutta la città adesso e non tra due anni, aumentandone la quantità e qualità, riducendo i costi di gestione della raccolta dei rifiuti indifferenziati"

"È un bel passo in avanti quello che la Rap compie con la pubblicazione del bando di gara per la realizzazione di un impianto di digestione anaerobica all'interno dell'area di Bellolampo che dovrebbe, a regime, trattare oltre 160.000 tonnellate all’anno di rifiuti organici da trasformare in compost di qualità e per la produzione di biometano". Lo si legge in una nota di Legambiente Palermo, che spiega: "Il bando prevede le modalità di realizzazione dell’impianto in project financing con  un  investimento, pari a 35.745.724 euro, a carico della concessionaria che provvederà alla sua gestione  per i successivi 24 anni, individua condizioni minime che determinano la migliore tecnologia disponibile per il trattamento della Forsu e la tariffa che dovrà essere riconosciuta per la gestione della stessa.  A regime l’impianto tratterà oltre il 40% dei rifiuti differenziati  (la frazione organica) prodotti nella Città di Palermo, oltre quelli di diversi comuni della provincia, determinando anche una significativa riduzione dei costi di gestione della raccolta differenziata che dovrà riflettersi in una riduzione della Tari per i cittadini".

Secondo gli ambientalisti "perché sia cosi il Comune di Palermo deve avviare la differenziata porta a porta in tutta la città adesso e non tra due anni, aumentarne la quantità e qualità, riducendo i costi di gestione della raccolta dei rifiuti indifferenziati che gravano per 7 milioni di euro ogni mese sulle tasche dei cittadini. Perché si possa parlare di Polo di eccellenza della piattaforma di Bellolampo bisogna assolutamente abbondonare ogni idea di ampliamento della discarica, che fino ad oggi è stato un pozzo senza fondo per i contribuenti siciliani, milioni e milioni di euro serviti solo a smaltire i rifiuti che invece dovevano essere  differenziati e valorizzati con evidenti  benefici economici e ambientali".

"Non vogliamo - dicono da Legambiente - che la città faccia due passi indietro con le richieste avanzate dall’amministrazione di realizzare la VII vasca di Bellolampo.  La discarica deve essere chiusa come tutte le altre discariche presenti in Sicilia. Ricordiamo che solo dopo la chiusura delle discariche in Lombardia e in Campania, in breve tempo, tanto Milano negli anni novanta, quanto la gran parte dei  comuni campani hanno raggiunto e superato gli obiettivi di legge del 65% di raccolta differenziata.  Continuiamo a sollecitare, quindi, il sindaco Orlando e l’assessore Marino ad avviare da subito la raccolta differenziata porta a  porta in tutta la città".

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