Avvocato ammanettato al pronto soccorso: "Scaraventato nella volante come un criminale"

L'avvocato Giovanni Lima racconta sui social il pomeriggio passato a Villa Sofia, dove era andato per accompagnare la moglie. Attesa di 5 ore, caos e lamentele lo avrebbero convinto a filmare tutto con lo smartphone. Poi il parapiglia. "Presenterò un esposto"

Il pronto soccorso di Villa Sofia

Era andato in ospedale per accompagnare la moglie ma si è ritrovato prima a filmare i disservizi e il caos al pronto soccorso e poi ammanettato e rinchiuso dentro una volante di polizia. Protagonista della storia è l’avvocato Giovanni Lima che racconta di essere stato denunciato dopo quanto successo due giorni fa, in un “pomeriggio di follia” passato nella struttura sanitaria, iniziato con l’ingresso al propnto soccorso della sua compagna intorno alle 14.57 e finito per lui in commissariato. Ma lui non ci sta e contrattacca: “Ho deciso di presentare un esposto nei confronti degli agenti che hanno assunto quel comportamento indecoroso, del metronotte e credo anche di qualcun altro, perché in un ospedale di 'trincea' come Villa Sofia non possono esserci solo due medici nell’area d’emergenza”.

L’avvocato Lima ha ricostruito tutte le fasi dell'accaduto affidandole poi a un lungo sfogo sui social dopo cinque ore di attesa, con la moglie dolorante e fiaccata dopo aver vomitato diverse volte: “Siamo a Palermo dove ormai nessuno si accorge di nulla, dove tutto è lasciato al caso e il servizio sanitario funziona come il servizio di raccolta dei rifiuti”. Poi si concentra sull’operato dell'ospedale: “Cinque o dieci ore (di attesa, ndr), altri pazienti aspettano in codice giallo dalle prime ore della mattina, sono considerate dall’azienda sanitaria ‘tempo breve’ per l’intervento medico su una paziente con la grave sintomatologia accusata. Nel frattempo ci confermano che sono presenti solo due medici a fronte di un centinaio di persone che aspettano il loro turno”.

Alle prime lamentele i due medici presenti si sarebbero prontamente giustificati: “Avete ragione - ricostruisce nel suo post l’avvocato - ma non è colpa nostra e neppure dei medici, l’azienda non c’entra, la responsabilità è dell’assessorato regionale alla Sanità che non risponde alle nostre richieste di inviare altro personale per rinforzare l’organico e assicurare un normale servizio ai cittadini”. Poi aggiunge: “Scoppia il caos, stavolta in molti alzano la voce e qualcuno protesta in modo pesante, dopo 10-12 ore di attesa. Altri sostengono che furbetti raccomandanti hanno scavalcato il turno e chiedono l’intervento dei carabinieri, azzuffandosi con il metronotte”. Sarebbe stato quello il momento in cui l’avvocato avrebbe deciso di prendere lo smartphone e riprendere ogni scena.

Lima pigia sul tasto “Rec” ma poco dopo scoppia il parapiglia. “Mi si avvicina il corpulento metronotte che, strattonandomi in modo violento, cerca di impossessarsi del mio cellulare. ‘Lei non è autorizzato a riprendere queste scene, mi dia il suo telefono’, mi dice cercando di strapparmelo dalle mani”. Da lì la situazione sarebbe degenerata e qualche minuto dopo sarebbero arrivati quattro agenti che, racconta ancora Lima, gli avrebbero intimato di consegnare il cellulare, disinteressandosi di comprendere le cause del disservizio sanitario. Poi, con modi a suo dire minacciosi, l’avvocato è stato portato in una stanza dove gli sarebbe stato chiesto di sbloccare il cellulare con il pin e mostrare cosa avesse ripreso poco prima. “Mentre il panico mi assale mi trovo ammanettato davanti a tutti e poi scaraventato come un criminale dentro la volante della polizia”.

Quella sera la moglie dell’avvocato sarebbe andata via dopo circa 10 ore di attesa e senza essere stata visitata. L’episodio ha fatto presto il giro d’Italia grazie alle interviste rilasciate a numerosi quotidiani e nei programmi televisivi. Due giorni fa anche i parlamentari del Movimento 5 Stelle Aldo Penna e Giorgio Trizzino (ex direttore sanitario del Civico) hanno fatto un sopralluogo a villa Sofia per cercare riscontri alle lamentele ricevute dai cittadini: “E’ una struttura - spiega il medico dei Cinquestelle - che necessita di profondi interventi, anche strutturali, ma soprattutto di organizzazione e regolamentazione dei flussi. Vogliamo affiancarci al direttore generale e ai coraggiosi medici che con abnegazione assolvono al loro onere di assistenza dei pazienti che hanno diritto di ricevere un’assistenza di qualità e adeguata”.

Nella foto allegata, da sinistra, Giorgio Trizzino e Aldo Penna

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Commenti (20)

  • Buffonate.

  • Avatar anonimo di Antonino
    Antonino

    Tranquilli anche a Ragusa ho aspettando 12 ore al pronto soccorso ...che vergogna tutto uno schifo

  • Avatar anonimo di Francesco
    Francesco

    Conosco la situazione dei pronto soccorsi perfettamente in quanto varie volte sono stato costretto a visitarli a causa delle mie condizioni. Non posso che mostrare la mia solidarietà per l' avvocato. Mi accingo a scrivere le mie esperienze spesso avute nei principali pronto soccorsi Palermitani oberati damoltissimi pazienti ed in varie situazioni. ho visto tanta gente che arrivava con i propi piedi ed è entrata prima di altri che apparentemente stavano più male ma occorre penzare che non sempre siamo in grado di valutare le condizioni reali di chi si presenta in attesa di visità medica alcuni con infarto in corso non presentano sintomatologie apparenti personalmente mi sono trovato a dover trascorrere tempo prezioso ed avevo un embolia polmonare in corso. ci si deve basare sulla valutazione che viene fatta da personale paramedico che valuti le condizioni delle persone di chi attende in corsia.  con due o tre sale di visità i tempi saranno sempre molto elevati e soventemente perche a turno c'è gente che potrebbe benissimo andare a farsi visitare presso guardie mediche e smaltire prima le emergenze reali. Ricordo che una volta se uno andava nei pronto soccorsii senza reali condizioni di emergenza si vedeva recapitare a casa i costi dei relativi interventi, mi sà che sarà questo l' unico modo per regolarizzare i flussi eccessivi perchè sicuramente dalla regione o dallo stato vista la attuale situazione non arriverà alcun aiuto.  

  • Avatar anonimo di giusavvo
    giusavvo

    Evidentemente essere persone perbene non è premiante. Se al posto dell'avvocato ci fosse stato uno dei tanti cannavazzi violenti, avrebbe avuto certamente maggiore sodddisfazione.

  • in tutti i pronto soccorso d'Italia succede la stessa casa:lunghe attese si entra e non si sa quando si esce....se si esce vivi

  • Avatar anonimo di Luigi
    Luigi

    Strano!!!!  nessuno che da la colpa ad Orlando!!!!!!

  • Bisogna presentare un esposto alla magistratura contro l'assessore alla sanità,è lui che ne risponde di tutto. Una volta per tutte si deve dare una svolta a questo schifo,non esiste dover stare una giornata intera in pronto soccorso!!!!!!!!

  • Succede anche al Policlinico al DH. Aspetto il mio turno da 4 ore e vedo entrarne uno anziano da fuori riconosciuto da un medico e fatto entrare scavalcando tutti. Che dire? Veniva da buttare tutto all'aria!

  • Bravo avvocato.....

  • E meno male che è avvocato! Se fosse stato qualcun altro adesso sarebbe in carcere

  • Avatar anonimo di salvatore
    salvatore

    Città amministrata malissimo,ma a Palermo c'è qualcosa che funziona ?  

    • Si, la mafia.

  • Conosco tantissimi medici disoccupati basta chiamarli di mattina e pomeriggio e tutto di risolve. I soldi per i politici nascono sempre per i cittadini che li votano mai. SVEGLIAAA PECORONI

  • confermo anche io che nei pronto soccorsi palermitani la situazione è OVUNQUE così. Ma che pronto soccorso è se si entra la mattina e si esce la sera ???????????? evviva i politici che eleggete!!

  • Purtroppo come già postato più volte ho girato tutti i p.s di palermo, che dire fa tutto pena dall'organizzazione interna, a chi gestisce i servizi di sicurezza e qui bisognerebbe aprire un capitolo a parte ma a questi personaggi preposti a questo particolare tipo di servizio viene fatto un test attitudinale??? Vedo gente ignorante quanto una capra, armata, che non è capace di parlare correttamente, incivile, quasi tutti sono cinquantenni attempati con una panza da fare invidia, forti con le persone educate mentre quando si trovano davanti a persone che magari non hanno nulla da perdere improvvisamente perdono la loro baldanza e diventano mansueti come agnellini da latte, penso che vista la loro età dovrebbero essere messi presso differenti servizi come regolare il flusso presso ipermercati o uffici Inps o altro ma non certo presso un p.s perché continuando in questa maniera prima o poi accadranno fatti molto più gravi è solo una questione di tempo. Riguardo poi i p.s basta l'esempio di quelli dell'ospedale civico inaugurato in pompa magna da Ollando e qualche assessorucolo al grido finalmente possiamo vantare standard americani forse la sera prima avevano visto qualche serie televisiva medica e ne erano rimasti entusiasti oppure si erano troppo immedesimati..... Ma la realtà è ben diversa dopo le prime piogge l'area si è totalmente allagata, attese interminabili, addetti alla sicurezza lasciamo stare stendiamo un velo pietoso, servizi igienici in cui si rischia di prendere infezioni, medici svogliati?? stanchi?? malpagati?? Può essere ma svolgere l'attività di medico è un po' diverso dallo svolgere altre attività perché se a sbagliare è un medico chi rischia è il povero paziente....

  • Conoscendo le realtà dei pronto soccorso palermitani, la cui efficienza (non per causa degli operatori sanitari , ma per cause "politiche-organizzative" è disastrosa , al pari di tutti gli altri "servizi" erogati in questa incivilissima Palermo) PIENA SOLIDARIETÀ ALL 'UTENTE DEL P.S., vittima , insieme alla moglie , e a Tutte le altre Persone in attesa di essere visitate. Siamo solo CARNE DA MACELLO e nulla più. Avvocato vada avanti è NEL GIUSTO, non si lasci intimorire.

  • Questa situazione persiste da molto tempo, quei pochi medici fanno più di quel che possono non hanno nessuna colpa . X quanto riguarda i furbetti vanno e vengono a loro piacimento visto che conoscono qualcuno all'interno che li fa passare senza rispettare gli altri pazienti che vanno li x farsi visitare non x perdere tempo. che tristezza vedere e sentire queste cose.

  • Avatar anonimo di Di Franco
    Di Franco

    Comunque,x esperienza diretta posso confermare che le attese sono davvero lunghe,entrato di mattina,codice giallo,uscito la sera!!

  • Non succede solo a Villa Sofia. Con mio marito siamo entrati al triage dell' ospedale Cervello alle 21 e ne siamo usciti il venerdì alla 18:30. Attese lunghissime tra una visita e l'altra per infiltrazioni da raccomandazioni. Vergogna.... si và in ospedale perché si hanno problemi non certo per passare del tempo inoperoso.

  • immensa solidarietà all avvocato

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