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Violenza e droga a un ragazzino, termini scaduti: l'indagato resta in carcere

Santo Lo Galbo, arrestato lo scorso 17 dicembre, dopo la telefonata dell'adolescente alla polizia per denunciare ciò che avrebbe subito, non ha presentato domanda di riesame

Non ha presentato domanda di riesame e ormai i termini sono scaduti: resterà dunque in carcere Santo Lo Galbo, 38 anni, accusato di aver abusato di un ragazzino di 15 anni e di avergli anche fatto usare diverse droghe, dalla marijuana, all’eroina, alla cocaina. L’uomo, che vive nella zona vicino alla stazione centrale, era stato arrestato lo scorso 17 dicembre, dopo che l’adolescente aveva chiamato la polizia e denunciato ciò che avrebbe subito.

Le indagini del procuratore aggiunto Salvatore De Luca e del sostituto Chiara Capoluongo sono ancora in corso. Al momento gli inquirenti escludono però che Lo Galbo possa aver abusato di altri ragazzini.

L’adolescente, di origine bengalese, aveva riferito alla Squadra mobile che Lo Galbo lo avrebbe adescato per strada, all’uscita di scuola, alla fermata dell’autobus, ma anche davanti ad alcuni locali della Vucciria e di Ballarò. Poi gli avrebbe proposto di andare a casa sua e il ragazzino avrebbe accettato. Qui prima l’indagato gli avrebbe fatto consumare droghe e poi avrebbe anche voluto essere toccato ed avere rapporti sessuali completi con lui, costringendolo con le minacce. Sarebbero stati – secondo la versione della presunta vittima – circa una quindicina gli incontri con l’adulto.
 

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