Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca Arenella-Vergine Maria

Arenella, chiama la polizia e fa liberare mamma e 4 fratellini sequestrati dal papà ubriaco

Intervento salva-vita degli agenti in un appartamento: decisiva la telefonata di un ragazzino che è riuscito a sottrarsi dalla morsa del padre violento, finito in manette per maltrattamenti in famiglia, sequestro di persona, evasione e resistenza a pubblico ufficiale

Terrorizzato scappa di casa e chiama il "113": "Aiuto, papà ha sequestrato la mamma e i miei fratelli". Così un ragazzino ha salvato la sua famiglia. Intervento della polizia all'Arenella: in manette - per maltrattamenti, sequestro di persona, evasione e resistenza a pubblico ufficiale - è finito un pregiudicato palermitano di 31 anni. Le volanti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico sono entrate in azione dopo la telefonata di un ragazzino di 13 anni, preoccupato per le sorti della mamma e dei 4 fratellini di 11,9,7,e 2 anni, tutti in balia dell'ira del padre violento.

"L'uomo, che si trovava ai domiciliari, per l’ennesima volta sarebbe rientrato in casa ubriaco - ricostruiscono dalla polizia - per poi dare vita a lunghi momenti di terrore. Dopo aver offeso la moglie, l'avrebbe trascinata per i capelli in cucina dell’appartamento insieme ai cinque figli. Sordo alle implorazioni dei bambini, avrebbe minacciato la moglie di morte, bloccando la porta della stanza per evitare che qualcuno dei figli potesse uscire e chiamare aiuto, sequestrando i cellulari". Solo dopo interminabili minuti il trentunenne avrebbe permesso al più grande dei figli maschi di uscire di casa solo a patto che si recasse in una vicina tabaccheria per comprargli le sigarette. 

Il ragazzino, sceso in strada, ha però contattato la polizia. "In questo modo il tredicenne ha consentito che scattasse la macchina dei soccorsi per l’intera famiglia - dicono dalla polizia -. In pochi minuti sul posto è arrivato un equipaggio delle volanti che ha riscontrato il racconto del piccolo. Durante le concitate fasi dell’intervento il trentunenne, che inizialmente aveva tentato di minimizzare l’accaduto, ha cercato di allontanarsi da casa ma è riuscito a percorrere pochi metri prima di essere raggiunto ed ammanettato dai poliziotti, con non poca fatica".

Durante un’accurata perquisizione in casa sono stati trovati in camera da letto sei coltelli da cucina, due mannaie, un forchettone ed una pistola a tamburo a salve, priva del tappo rosso e di munizioni, quest’ultima nascosta tra gli indumenti intimi. "I poliziotti hanno fatto di tutto per tranquillizzare moglie e figli, letteralmente provati dalla cieca violenza del padre", spiegano dalla questura. L'uomo è stato portato in carcere, mentre moglie e figli sono stati affidati a una comunità di accoglienza palermitana.

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