La morte del palermitano a Cuba, Orlando: "Caso da riaprire, chiedo intervento del governo"

La tragica fine di Antonio Ciacciofera, morto a 24 anni in circostanze misteriose e tornato nella sua città senza organi. A PalermoToday il sindaco dice: "Scosso dalla vostra intervista, chiederò al ministro degli Esteri e alla Magistratura di occuparsi nuovamente del caso, che non può certamente dirsi chiuso"

Antonio Ciacciofera

"Ricordo benissimo quei giorni, stamattina ho letto la vostra intervista e ho ripercorso tutti quei momenti tragici". A parlare a PalermoToday è Leoluca Orlando. Anche lui è scosso per la vicenda di Antonio Ciacciofera, il palermitano morto in circostanze misteriose a Cuba nel maggio 1994 e tornato nella sua città privo di tutti gli organi in una bara di cartone. "Incidente stradale", è sempre stata la versione ufficiale. Una versione che è subito crollata tra silenzi e punti oscuri, e su cui pende come un'incudine il sospetto di un sequestro con tre giorni di torture e una morte lenta. E adesso Orlando promette di interessarsi ("Il caso - dice - non è affatto chiuso") regalando una speranza ai familiari.

Il mistero del palermitano morto a Cuba

L'intervista fatta al fratello di Antonio, Michele Ciacciofera, e pubblicata ieri da PalermoToday, in queste ore ha turbato anche il sindaco. Orlando era sindaco pure nel 1994. "E in quei giorni mi prodigai subito per aiutare la famiglia che conosco personalmente - dice il primo cittadino -. Oggi ho chiamato Michele per dargli la mia vicinanza e gli ho confermato che mi batterò per riaprire il caso e cercare verità e giustizia. Quando nel 1994 fummo travolti da questa terribile notizia ricordo che mandai una lettera direttamente a Fidel Castro per cercare di capire cosa fosse realmente successo. Ci sono stati vari incontri con emissari cubani inviati da Castro a Villa Niscemi". Incontri che però portarono a un nulla di fatto. Ventisei anni dopo la verità è rimasta sotto la sabbia di Varadero, il gioiello dei Caraibi in cui Antonio Ciacciofera ha trovato la morte.

"Che idea mi sono fatto? Siamo in presenza di una tragedia, una morte violenta...". A questo punto Orlando sospira e cita John Adams. "Purtroppo i fatti sono argomenti testardi". Una citazione che proseguirebbe così: "e qualsiasi sia la nostra volontà, le nostre inclinazioni o i dettami della nostra passione, non possono alterare lo stato dei fatti e delle prove".

Ma la speranza è quella di riaprire il caso. "Una vicenda oscura che nonostante i tanti anni trascorsi non può passare sotto silenzio. Non può farlo soprattutto per rispetto alla memoria di Antonio e al dolore dei suoi familiari, ma anche per il dovere di cercare la verità ancora negata e la giustizia in una vicenda nella quale le autorità italiane di allora non sembrano aver operato in modo lineare. Tornerò a chiedere al Ministro degli Esteri ma anche alla Magistratura di occuparsi nuovamente del caso, che non può certamente dirsi chiuso, per scoprire cosa c'è sotto questa terribile tragedia. Confermo ancora adesso la solidarietà ai familiari. Lo ripeto: ci sono da superare delle opacità e dei lati oscuri che inquietano una famiglia e un'intera città. Formalizzerò una nota che voglio mandare al Governo e al ministro degli Esteri. I fatti siano competenza della Procura della Repubblica di Roma. Qua c'è un cittadino italiano che ha subìto un reato all'estero. Mi muovo in sintonia con i familiari di Antonio - chiude il sindaco -. Questa è una famiglia che ha vissuto la tragedia con molta forza".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La denuncia: "Un positivo è uscito dalla Missione di Biagio Conte e ha attraversato tutta Palermo"

  • Pizzaiolo positivo al Coronavirus, chiuso lo storico panificio Graziano

  • Corso Calatafimi, si sente male mentre passeggia in strada: morto un uomo

  • Virus, verso una nuova ordinanza: mascherine obbligatorie all'aperto e stretta sulla movida

  • "Gestiva il pizzo a Ballarò", arrestato dopo due mesi di latitanza Alfredo Geraci

  • Abbattuto il pilastro del cancello di Villa Igiea: assessore chiama i carabinieri

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
PalermoToday è in caricamento