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Catacombe, racconta favole ai bimbi e viene multata: giornalista finisce dal giudice di pace

Alessia Franco era stata scambiata per guida e secondo la polizia municipale avrebbe esercitato abusivamente la professione. Il caso sarà valutato il 29 maggio: "Una vicenda assurda"

"Una vicenda surreale". Così il presidente dell'Ordine dei giornalisti di Sicilia, Riccardo Arena, valuta il caso della scrittrice Alessia Franco scambiata per guida "abusiva" e multata dai vigili urbani mentre nelle Catacombe dei cappuccini raccontava a un gruppo di bambini le favole delle mummie. La vicenda, datata 2014, adesso approda al giudice di pace. Alessia Franco (nella foto in basso) "capeggiava" una carovana di piccoli curiosi della scuola Francesco Paolo Tesauro di Ficarazzi. Il percorso didattico studiato in classe, e incentrato sulla storia delle Catacombe dei Cappuccini, si sarebbe dovuto concludere con una pacifica gita fuori porta. E invece è finita nelle cronache.

La giornalista-scrittrice torna adesso sull'episodio: "Ho subìto una multa dai vigili urbani, mentre mi trovavo alle Catacombe con i bambini di una scolaresca: avevano adottato il mio libro di favole, “Le Catacombe del mistero”, e mi avevano chiesto di accompagnarli nel sito dove si trovano le mummie. L’ho fatto, e a titolo gratuito; come a titolo gratuito, da anni, è il mio ruolo di addetto stampa del sito. Ripercorrere il racconto favolistico davanti alle mummie mi è costato una multa di mille euro, con la quale mi si contestava l’esercizio abusivo della professione di guida turistica malgrado le dichiarazioni delle maestre le quali hanno sempre sostenuto che quel giorno si parlava di favole e non di altro. Una vicenda assurda, che dura da tre anni: lunedì prossimo sarò dal giudice di pace per la fase conclusiva del procedimento scaturito dalla impugnazione della sanzione".

alessia franco-2Quindi lo sfogo finale: "Leggo di bambini che fanno da cicerone nei siti culturali, del moltiplicarsi delle iniziative bellissime, nate da quella che è stata “La scuola adotta un monumento”. Mi chiedo, e vi chiedo: vanno multati tutti questi bambini come “guide abusive”? Un’amministrazione che ha fatto della divulgazione della cultura e della sua condivisione una bandiera può consentirsi un comportamento così bipolare?".

Amaro il commento del presidente dell'Ordine dei giornalisti di Sicilia: "Avevo già scritto - dice Arena - al sindaco Leoluca Orlando, su questo argomento, ma non ho avuto risposta. Il fatto che la causa vada avanti me la fa sembrare, ogni giorno che passa, sempre più surreale. Sarebbe giusto a questo punto - aggiunge - che i vigili presidiassero le conferenze stampa e multassero chi si presenta senza essere iscritto all'Ordine dei giornalisti; oppure gli stessi vigili potrebbero andare negli assessorati, soprattutto regionali, per mettersi alla ricerca degli autori di comunicati stampa senza capo né coda né sintassi e forma giornalistica, scritti da gente che non fa il nostro mestiere e non fa parte dell'Ordine. Non solo per questo, la disavventura che coinvolge Alessia Franco è la classica roba da azzeccagarbugli mal riusciti: veramente incomprensibile".


 

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