Cronaca

Accorpamento scuole Nuccio e Radice, Lagalla: "Chiederò al ministro di fare un passo indietro"

La decisione dell'assessore regionale all'Istruzione arriva dopo aver incassato anche il no di Comune e Circoscrizione alla proposta avanzata da Patrizio Bianchi. L'assessore Marano: "Preservare l'identità e il ruolo di un'istituzione scolastica così centrale nei percorsi di inclusione e innovazione dell’Albergheria è una esigenza indiscutibile”

L’assessore regionale all'Istruzione Roberto Lagalla chiederà al ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi il "congelamento" dell’accorpamento dell’Istituto comprensivo statale Nuccio-Verga all'Istituto Lombardo Radice. E' questo l'esito dell'incontro che si è svolto oggi in videoconferenza e durante il quale sono state esaminate tutte le criticità legate alla scelta di unire le due scuole. "L'Amministrazione comunale e la prima circoscrizione - fanno sapere dal Comune - hanno manifestato tutto il loro dissenso sulla proposta alla quale è contraria tutta la comunità. Una proposta infatti che non tiene conto del ruolo strategico che la scuola Nuccio-Verga riveste per un quartiere come quello dell’Albergheria con una sua forte connotazione"

All'incontro, in rappresentanza dell'Amministrazione comunale, era presente l'assessore alla Scuola Giovanna Marano. “Preservare l'identità e il ruolo di un'istituzione scolastica così centrale nei percorsi di inclusione e innovazione dell’Albergheria - ha dichiarato il componente della Giunta Orlando - è una esigenza indiscutibile”. “Sono fiducioso del buon esito di questa proposta da parte del Ministro Bianchi - ha detto il sindaco - e conto sulla sua attenzione alle disuguaglianze, al contrasto alla dispersione e al riconoscimento del ruolo delle reti territoriali nei processi educativi”. L'accorpamento dei due istituti comprensivi ha scatenato un coro di no. Prima delle Istituzioni ad opporsi sono stati i residenti di Ballarò e anche Francesco Paolo Camillo, preside del Lombardo Radice

La decisione dell'assessore Lagalla è stata accolta con favore dai segretari generali  Flc Cgil Palermo Fabio Cirino e Flc Cgil Sicilia Adriano Rizza. "Chiediamo - commentano i sindacalisti - un ulteriore sforzo: di riconsiderare le decisioni prese per le zone insulari, montane e interne, dove i problemi che stanno emergendo sono analoghi, ascoltando la richiesta che viene dai territori dove in questi giorni monta la protesta e dalle istituzioni scolastiche coinvolte”. In particolare, la Flc rappresenta l'esigenza di sospendere l'aggregazione dell'Istituto comprensivo di Ustica con l’Istituto comprensivo Falcone di Palermo e di riesaminare le altre decisioni che riguardano la soppressione dell’Istituto comprensivo di Petralia Sottana, lo scorporo del plesso di Scienze umane di Caccamo dal Liceo Ugdulena per la costituzione di un nuovo istituto superiore, il piano per l' I.C Caltavuturo Oddo. “Siamo convinti - aggiungono Fabio Cirino e Adriano Rizza - che è arrivato il momento di fare fronte comune e di far valere in sede di conferenza Stato Regioni le ragioni di buon senso e non quelle meramente ragionieristiche che penalizzano proprio quelle aree sopra citate che necessiterebbero invece di maggiori attenzioni e risorse in termini di organico, autonomia”. La Flc ribadisce infine la necessità  più volte evidenziata  di rinnovare il consiglio scolastico provinciale di Palermo ormai datato e non più rappresentativo di tutte le componenti e forze sociali.

"In territori a forte dispersione scolastica, uno Stato che vuole puntare sull'istruzione come strumento di riscatto sociale e di rinascita di un territorio deve garantire un funzionamento pieno dell'istituzione scolastica - dichiara Barbara Evola, capogruppo Sinistra Comune a Palazzo delle Aquile -. Le logiche economiche orientate verso il risparmio hanno soltanto danneggiato negli ultimi anni il sistema scolastico territoriale. E' arrivato il momento di invertire la rotta investendo sulle fragilità del sistema, non penalizzandole. La salvezza e il rilancio dell' Istituto comprensivo Nuccio Verga passano non soltanto dal congelamento per un anno dell'odioso dimensionamento  quanto, piuttosto, da un investimento coraggioso che parta dall'assegnazione di un dirigente scolastico e di una segreteria autonomi.  E' importante la presa di posizione del Comune,  che ha ascoltato le giuste preoccupazioni delle comunità scolastiche, nel corso della videoconferenza di oggi sull’ipotesi di accorpamento, e riconosciuto il ruolo delle reti territoriali nei processi educativi. Bisogna rilanciare la vitalità dell'istituto con il sostegno del corpo docente, attraverso politiche educative di ampio respiro che rispettino le specificità territoriali e contrastino la dispersione scolastica".

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