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Coronado, samba e magie a Palermo: "Questo è il posto giusto, voglio la A"

Il numero 10 - reduce da un'ottima partita contro l'Empoli - racconta le sue ambizioni: "Giocavo in una squadra di quinta divisione in Inghilterra, ora voglio stare nel grande calcio. Qui ho tutto quello che potrei desiderare"

Coronado prima di essere sommerso dall'abbraccio dei compagni dopo il gol all'Empoli

Un inizio da 10… e lode per Igor Coronado. Era da tempo che a Palermo non si vedeva ballare la samba così egregiamente. Eppure dalle parti di viale del Fante di  giocatori con la vena artistica come Igor Coronado ne sono passati, parecchi anche. Un binomio perfetto  quello composto dall’italo-brasiliano e il Palermo. E pensare che a dividerlo fino a tre mesi fa erano soltanto pochi chilometri. Il destino, però, ha voluto che proprio quest’estate, l’uno avesse bisogno dell’altro. Per motivi diversi, ma forse neanche troppo. Il Palermo, dopo aver lentamente dimenticato gli anni d’oro, a maggio ha definitivamente toccato il fondo, retrocedendo per la seconda volta in tre anni in serie B. Coronado, invece, dopo tanta gavetta e dopo aver soltanto sfiorato la massima serie con il Trapani era precipitato insieme al club granata in Lega Pro ed era in cerca di un rilancio.

“Sogno la Serie A”

Un inizio di campionato assolutamente positivo per Coronado che in tre partite di campionato è già riuscito a far breccia nel cuore dei tifosi soprattutto grazie alle giocate d’alta scuola viste contro l’Empoli. “Il mio sogno – ha raccontato Coronado a Sky Sport -  è quello di arrivare in serie A con il Palermo. E’ fin da quando sono bambino che sognavo di giocare in una grande squadra e adesso che ho avuto questa grande opportunità voglio spingermi oltre e sognare di poter finalmente agguantare la massima serie. Per farlo dovremo lavorare tanto e dovremo avere tanto spirito di sacrificio”. Palermo stregato da Coronado e viceversa. L’italo-brasiliano dopo soltanto pochi mesi dal suo arrivo nel capoluogo siciliano si è già fatto un’idea sulla città. “Qui a Palermo  - racconta - si sta veramente molto bene. Penso che questo sia il posto giusto dove poter vivere serenamente e divertirsi. Essendo nato in Brasile per me è molto importante vivere in un posto vicino al mare. È qui ho tutto quello che posso desiderare. Sono un ragazzo tranquillo, talmente tanto che mi sono sposato all’età di diciannove anni perché io giocavo in Inghilterra e la mia ragazza in Brasile e allora decisi di sposarla per poter finalmente vivere al suo fianco".

“Così mi è cambiata la vita”

Il numero 10 del Palermo ha poi voluto ripercorre tutte le tappe della propria carriera. Dalla quinta divisione inglese, al Floriana, fino ad arrivare in Sicilia, prima a Trapani e poi a Palermo. “Giocavo in una squadra di quinta divisione in Inghilterra, club in cui non percepivo neanche uno stipendio. Poi un giorno, ho conosciuto un procuratore brasiliano che è riuscito a farmi approdare al Floriana per circa due anni e mezzo. Dopo l’esperienza di Malta, mi ha chiamato il Trapani grazie soprattutto a Gaucci che conosceva Faggiano. Mi hanno voluto far fare un provino per vedere le mie qualità. Il provino è durato circa due settimane ma alla fine sono riuscito a convincere il ds Faggiano e tutta la società del Trapani”.

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