Politica

Zona via Maqueda, sui muri spuntano scritte che inneggiano all'uso del crack

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Protesta in aula consiliare da parte di una rappresentanza di residenti del mandamento Monte di Pietà. Hanno raccolto oltre 109 firme per dire basta alle scritte inneggianti il Crack, il bivacco, l’inquinamento acustico e l’abbandono di rifiuti in strada. Sono esasperati i firmatari della petizione in questione che, pur riconoscendo lo spirito aggregativo dei giovani nel perimetro di via Antonio Ugo Amico, via Sgarlata, via Favara, via Donizetti e via Rossini, non tollerano determinati atteggiamenti come: le scritte sui muri pubblici e privati inneggianti l’uso del crack, schiamazzi notturni, inquinamento acustico e abbandono di rifiuti vari su strada; inoltre raccontano di atti al limite dell’oscenità. Le richieste dei firmatari sono: maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine, eliminazione di tutte le scritte sui muri e soprattutto maggiore illuminazione pubblica nelle aree maggiormente frequentate dai giovani.

La circoscrizione, preso atto delle problematiche, in seduta pubblica alla presenza anche di un operatore dell’unità mobile ASP, si è impegnata, anche con la mozione presentata dal consigliere Fabrizio Brancato ed approvata, nel chiedere all’ASP di inserire nella programmazione dei presidi anche detta zona. Il Consiglio chiederà alla AMG di potenziare l’illuminazione pubblica, dice il vice presidente Antonio Nicolao, e al COIME e RAP la pulizia di tutte le scritte in questione.

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