Mercoledì, 4 Agosto 2021
Politica

Bilancio, salta seduta a Sala delle Lapidi: muro contro muro tra maggioranza e opposizione

Tantillo e Figuccia attaccano il presidente Orlando: "Un blitz che avrà conseguenze, lavori sospesi senza motivazione". Ferrandelli: "Bullismo istituzionale". Se fra 29 giorni il rendiconto non verrà approvato, interverrà il commissario e sarà scioglimento del Consiglio. Incontro segreto sindaco-revisori

Sala delle Lapidi

E sono due. La maggioranza fa saltare ancora il numero legale, rinviando così la discussione sul consuntivo. La seduta del Consiglio comunale era stata aperta, ma subito sospesa dal presidente Totò Orlando. "Con un blitz in piena regola - attacca Giulio Tantillo, capogruppo di Forza Italia - che ha pure permesso di far maturare il 'gettone'. Dal punto di vista procedurale è stato un errore: dovevano essere coinvolti i capigruppo. Orlando non è stato super partes. Questo comportamento avrà ripercussioni nei giorni a seguire".

Alla ripresa dei lavori gli orlandiani non si sono presentati. Nella maggioranza poca voglia di parlare, ma tanto è il malessere perché in molti non ci stanno a rimanere sotto scacco dell'opposizione. Malgrado tutto, c'è chi si dice pronto a votare domani il consuntivo per dimostrare una prova di forza. La situazione a Sala delle Lapidi è esplosiva: maggioranza e opposizione sono al muro contro muro. "Raccogliamo la sfida che ci è stata lanciata - afferma Tantillo -. Adesso ognuno per la propria strada. Convocheremo i presidenti delle aziende, ma non in Aula". Dopo la relazione di ieri del ragioniere, che ha risposto ai rilievi mossi dal collegio dei revisori, la maggioranza aveva fatto quadrato. Tutto lasciava presagire che la strada in Consiglio fosse in discesa. Così invece non è stato. E dire che ieri sera il sindaco Leoluca Orlando ha incontrato in gran segreto i revisori dei conti: le parti sono sostanzialmente rimaste sulle proprie posizioni, con il sindaco che avrebbe confermato di voler procedere a denuncia se il collegio non dovesse correggere il tiro sul parere al consuntivo.

Fabrizio Ferrandelli, leader dei Coraggiosi, parla di "bullismo istituzionale". "Questo comportamento della maggioranza - afferma - non ci intimidisce, anzi ci favorisce. Per me il consuntivo lo può approvare il commissario ad acta e il Consiglio può essere sciolto. Così votiamo a maggio". Domani riprenderanno i lavori a Sala delle Lapidi e per aprire la seduta dovranno essere presenti 21 consiglieri. "Alzeremo le barricate, per noi è la resa dei conti" aggiunge Ferrandelli, che torna sulla relazione di Basile: "Non fa altro che confermare i rilievi dei revisori. Sottolineo che sul fondo crediti dubbia esigibilità è vero che il metodo semplificato è consentito dalla legge, ma è altrettanto vero che il prossimo anno salterebbero 198 milioni. Mi domando come si riuscirà a chiudere il bilancio".

Questa la cronaca di una mattinata convulsa a Sala delle Lapidi, proseguita con una riunione a porte chiuse della maggioranza con il ragioniere generale Paolo Bohuslav Basile e l'assessore al Bilancio Antonino Gentile. Ambedue attesi al confronto in Aula sul documento economico-finanziario che "fotografa" i conti del Comune nel 2017. Per gli orlandiani si complica il cammino per l'approvazione del rendiconto. Il consigliere Mimmo Russo (Fratelli d'Italia) fa già partire il conto alla rovescia: "Meno 29. Sono i giorni che mancano all’approvazione, da parte del commissario ad acta nominato dalla Regione, del bilancio consuntivo del 2017 perché il sindaco Orlando e i suoi consiglieri non riusciranno mai ad approvarlo. Nei prossimi giorni - prosegue Russo - consegnerò al sindaco la bandiera bianca, con la quale lui stesso si dovrà arrendere e dichiarare tutto il proprio fallimento. Ormai, la sua avventura politica è agli sgoccioli e prima toglie il disturbo meglio sarà per i palermitani". 

Sabrina Figuccia 2-2-2Sabrina Figuccia (Udc) parla di "inaccettabile pagliacciata della maggioranza" e punta il dito contro il presidente del Consiglio comunale: "Dopo aver aperto in perfetto orario i lavori dell’assemblea di Palazzo delle Aquile, qualche minuto dopo il presidente Orlando li ha sospesi senza alcuna plausibile motivazione. Poco dopo, noi dell’opposizione abbiano cercato di far riaprire i lavori, ma stavolta, pur di non far raggiungere il numero legale, lo stesso presidente ha subdolamente invitato un consigliere a lasciare l’Aula, impedendo così al Consiglio di ascoltare finalmente sia l’assessore al Bilancio Antonio Gentile che il ragioniere generale Paolo Basile. Quella di stamattina è ancora una volta la plastica dimostrazione di come la maggioranza che sostiene il sindaco non voglia affrontare il confronto con il Consiglio e quindi con la città, ormai abbandonata a sé stessa da quella stessa politica che dovrebbe fare i salti mortali per dare risposte a chi vede la città, ogni giorno che passa, sprofondare sempre di più verso il baratro”.  

"Il grado di irresponsabilità e slealtà dei consiglieri comunali di Pd, Sinistra Comune, Palermo 2022, Movimento 139 e Sicilia Futura ha superato ogni limite tollerabile - si legge in una nota dei consiglieri del M5S -. E cosa ancora più grave è che oggi, pur facendo saltare il Consiglio, i colleghi di maggioranza hanno avuto il coraggio di prendersi il gettone di presenza (ovvero soldi pubblici che pagano i cittadini) per una seduta durata un minuto, senza avere svolto alcuna attività. Vergogna!".

 "Le opposizioni in Consiglio comunale - dice il capogruppo del Pd Dario Chinnici - non perdono occasione per mistificare la realtà, screditando l'istituzione che dovrebbero rappresentare. La maggioranza approverà il consuntivo 2017, ma senza sottostare a ricatti e giochini di bassa lega: la città ha bisogno di risposte, non di buffonate. Questa mattina la maggioranza, di fronte a una opposizione decisa solo a perdere tempo, rimasta fuori dall'Aula e impegnata in una fallimentare caccia alle dimissioni, ha fatto l'unica cosa possibile: si è riunita con l'assessore e il ragioniere generale per discutere del rendiconto e così approvarlo subito, passando poi al previsionale. Le opposizioni vogliono andare al voto? Si dimettano veramente, ma visto che non riescono neanche a mettersi d'accordo fra loro almeno ci lascino lavorare per la città. Fa specie che a fare la morale sul gettone sia chi è abituato a lasciare le sedute poco dopo il loro inizio".

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