Beni confiscati alla mafia, M5S all'attacco: "Perché il Comune ha rifiutato 231 immobili?"

Nella graduatoria dell'emergenza abitativa oltre duemila nuclei familiari. "Ci chiediamo per quale ragione la Giunta non abbia colto l'occasione" si domanda il gruppo consiliare dei pentastellati, che assicura: "Vigileremo sulle prossime assegnazioni"

Un bene confiscato alla mafia

L'amministrazione comunale ha rifiutato l'acquisizione di 231 immobili confiscati alla mafia, selezionandone soltanto 24 per l’emergenza abitativa, 5 a uso istituzionale, 38 per finalità sociali. Per un totale di 67 beni immobili. Ne dà notizia il Movimento 5 Stelle, citando la delibera di Giunta n.62 dell’8/05/2018.

"Tenuto conto degli oltre 2 mila nuclei familiari inseriti nella graduatoria dell’emergenza abitativa - affermano i consiglieri Viviana Lo Monaco, Ugo Forello, Giulia Argiroffi, Concetta Amella e Antonino Randazzo - ci chiediamo per quale ragione la Giunta non abbia colto l’occasione per acquisire tutti gli immobili ad uso abitativo proposti dall'Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni confiscati alla criminalità, ovvero 188 su 231. Allo stesso modo, ci chiediamo come ma il Comune abbia scelto di attendere l’emergenza nell’emergenza (delibera n. 84 del 26/06/2018) per ritenere ricevibili gli stessi immobili in precedenza ritenuti non idonei".

A Sala delle Lapidi il Movimento 5 Stelle ha ribadito, alla presenza dell’assessore alla Cittadinanza sociale Giuseppe Mattina, che "vigilerà sulle operazioni relative alle prossime assegnazioni di immobili confiscati alla criminalità organizzata, nel rispetto dei diritti di tutti e, soprattutto, di coloro i quali da anni si trovano in emergenza abitativa".

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